Diritto alla salute

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Diritto alla salute

Diritto alla salute

medicinali e carburante per le Mobile Clinic dell’Health

L’obiettivo è stato raggiunto, progetto concluso

Mukothima è stato uno dei primi remoti villaggi che le Suore hanno raggiunto inizialmente con il “mobile Clinic”; le stesse però, nel 1995, constatata la lontananza e la necessità di raggiungere altri villaggi disseminati nel vasto territorio, iniziarono una presenza con un Dispensario stabile trasformato attualmente in un Health Centre che al presente offre:

  • il servizio di ambulatorio;
  • il laboratorio analisi;
  • il “clinic” o consultorio pediatrico infantile;
  • un ricovero di primo soccorso e maternity con una disponibilità complessiva di 32 posti letto.

 

La struttura si fa carico da tempo dei costi dei medicinali e dei costi fissi: utenze, personale, etc. attraverso attività di raccolta fondi locale unitamente ad alcuni contributi statali da NHIF (National Health Insurance Fund) un Fondo nazionale di assicurazione sanitaria parastatale, dipendente dal Ministero della Salute. 

Gli obiettivi specifici dell’iniziativa sono: sostenere i costi dei medicinali che vengono distribuiti sia nel Dispensario che nella Maternity. Oltre al servizio di Mobile Clinic, delle vere e proprie cliniche mobili che si recano nei villaggi più lontani per visite, medicine e educazione sanitaria e pastorale.

Le forniture dei medicinali vengono distribuiti sia nel Dispensario che nella Maternity, che dai mobile clinic hanno un costo mensile pari a Ksh 2.773.647, che corrisponde ca. a euro 1.450 per un totale complessivo annuo di 17.400 €.       

Il servizio di ambulatorio

Il laboratorio di analisi

Ricovero di primo soccorso e maternity

Il consultorio pediatrico infantile

 

 

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Developing Kisarawe

DEVELOPING KISARAWE

Un progetto per agricoltura sostenibile

L’obiettivo è stato raggiunto, progetto concluso

Nell’anno dedicati alla “Laudato Sì” e alla famiglia nasce nella parrocchia di Kisarawe una iniziativa per avviare percorsi concreti di accompagnamento delle famiglie nella lotta contro la povertà estrema. La parrocchia di Kisarawe é situata nella zona costiera dell’Arcidiocesi di Dar es Salaam. Questa zona è sottosviluppata sotto l’aspetto economico, educativo, sanitario, e religioso. La sicurezza alimentare è sempre il nodo che lega tutti questi aspetti. Il distretto di Kisarawe non ha vie di comunicazione, la disponibilità di acqua potabile [pulita e sicura] ed altri vantaggi sociali. Le ragioni di questo sottosviluppo sono molteplici, ma i fattori determinanti sono la topografia e il clima del luogo.

La parrocchia intitolata a Santo Stefano, proto-martire ha circa 3300 cristiani cattolici su una popolazione di 120,000 abitanti in oltre 60 villaggi. I cristiani cattolici sono sparsi in 18 cappelline del campo tra cui 3 centri in preparazione per diventare parrocchie così avvicinare il servizio al popolo. La più vicina di queste cappelle si trova a 11 KM, un’ora di macchina dato che le strade sono bruttissime.

La maggior parte del distretto di Kisarawe è collinoso; il suolo in molte parti è argilloso e non favorisce l’attività agricola continuativa. Negli ultimi 10 anni, la zona ha sentito sempre più gli effetti del cambiamento climatico. Non ci sono fiumi per irrigare i campi, le piogge scarseggiano e sono molto irregolari. La gente di Kisarawe è generalmente povera e dipendente solo dalla produzione di cassava [manioca] in modeste percentuali e dalla combustione di charcoal [carbone di legna].

L’iniziativa di agricoltura dinamica e sostenibile che rispetta l’ambiente con il ripristino, mantenimento e miglioramento del suolo utilizzando concime naturale. Mira ad accompagnare circa 401 famiglie in 18 villaggi diversi nel cammino di consapevolezza e della cura dell’ambiente, diversificazione delle attività produttive ed economiche per evitare il sovrasfruttamento delle risorse naturali.

Il progetto propone allevamento del bestiame come maiale e capre, oltre alla tradizionale coltivazione dei legumi e della tapioca.

Nel 2018, la FAO ha approfondito ulteriormente il tema dell’agricoltura sostenibile con un focus sulla sicurezza alimentare. Il documento che riguarda la trasformazione del settore alimentare e agricolo per raggiungere gli SDGs mira a:

aumentare la produttività, l’occupazione e il valore aggiunto nei sistemi alimentari:

  • modificare le pratiche e i processi agricoli garantendo i rifornimenti alimentari e riducendo allo stesso tempo i consumi di acqua ed energia
  • proteggere e migliorare le risorse naturali:
  • favorire la conservazione dell’ambiente, riducendo l’inquinamento delle fonti idriche, la distruzione di habitat ed ecosistemi e il deterioramento dei suoli
  • migliorare i mezzi di sussistenza e favorire una crescita economica inclusiva e accrescere la resilienza di persone, comunità ed ecosistemi

Quindi il progetto entra in un piano più ampio di creazione dei percorsi che rispettano l’ambiente e allo stesso tempo restituiscono alla popolazione locale un senso di sicurezza alimentare.

All’inizio dell’anno 2021, il progetto triennale è stato avviato con la sensibilizzazione in diversi villaggi soprattutto sul tema della tutela ambientale, della diversificazione per la sicurezza alimentare e degli aspetti pastorali emersi dalle indicazioni della Laudato Sì. Si concluderà nel 2023 con la valutazione dell’impatto sociale e il raggiungimento degli obiettivi.

In questa seconda fase, il progetto prevede le seguenti azioni:

  1. Acquisto e installazione della macchina per la produzione di mangimi (Feed mill).
  2. Identificazione e acquisto delle materie prime dalla produzione agricola locale, per ogni tipo di mangime.
  3. Creazione di una formula adatta seguendo l’indicazione dei nutrizionisti degli animali. 
  4. Avviamento dei processi di produzione e distribuzione dei mangimi.

Il progetto prevede una cifra totale di 5.733 € per il macchinario, le materie prime e il trasporto.

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Una goccia … per Gatunga!

Una goccia … per Gatunga!

Per sostenere i bisogni primari dei bambini e delle loro famiglie,

nelle zone sud della regione di Meru, Kenya

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Il villaggio di Gatunga è situato nel distretto a sud di Meru nella zona detta Tharaka. È circondato dalle pendici del monte Kenya, dal Nyambene e dal fiume Tana. L’altitudine è di 580 m sul livello del mare; il terreno è arido, sabbioso e pietroso; la vegetazione è tipica della savana.

Il territorio occupa un’area di 1000 Km2 ed è abitato da circa 33.000 abitanti, tre quarti dei quali sono seminomadi e vivono di pastorizia; l’altra parte si dedica alla coltivazione dei legumi sempre nella speranza che la pioggia scenda a rendere feconda la terra. La fragilità fisica, unita alla povertà del cibo, alla mancanza di igiene e al clima tropicale, rende questa popolazione soggetta a svariate malattie quali: frequente malaria, anemia (dovuta a malaria), infezioni intestinali, ulcere tropicali, tubercolosi, broncopolmoniti e varie malattie della pelle.

In questo contesto operano, dal 1977, le Suore cottolenghine con un dispensario e in particolare con i Mobil Clinics per raggiungere le zone più remote quali:  Turima a circa 12 Km. di distanza; Manduru a circa 37 Km. di distanza; Miomponi a circa 20 Km. di distanza; Gakauini a circa 20 Km. di distanza; Kirimbo a circa 40 Km. di distanza; Kamaguna a circa 40 Km. di distanza.       

Con questo servizio le Suore offrono a un gran numero di giovani mamme assistenza medica e consigli vari nel momento più delicato della loro gestazione. Questa cura passa poi ai piccoli nati, con le somministrazioni di vaccini, l’assistenza sanitaria, il nutrimento adeguato o altro di cui necessitano: la possibilità di usufruire per esempio, di zanzariere che proteggono i piccoli e le mamme dalle zanzare portatrici di malaria. 

Col tempo e con l’aumentare dei bisogni della zona, la struttura è andata ampliandosi e nel 2012 è stata riconosciuta Health Centre. Attualmente offre:

  • servizio di ambulatorio per malati e anziani,
  • laboratorio analisi,
  • ricovero di primo soccorso,
  • maternity con un passaggio annuale di 1040 mamme nel 2015.

L’equipe sanitaria dell’Health Centre di Gatunga, nel prezioso servizio del “mobile clinic” in quattro zone più lontane e disagiate del distretto, assicura a quella popolazione:

il monitoraggio delle gestanti

  • “clinic” o consultorio pediatrico infantile   
  • il servizio delle vaccinazioni.

Gatunga essendo un territorio semiarido e, soprattutto quando non piove abbastanza, la terra non produce raccolto e la gente soffre la fame. 

Attorno alla Missione ci sono famiglie con bambini di diverse età che vengono costantemente alla missione per ricevere il cibo quotidiano.

Vorremmo aiutare più bambini possibile a ritrovare il sorriso, ad avere un piatto caldo e a poter frequentare la Scuola.  Il nostro obiettivo è riuscire a sostenere 30 bambini e di conseguenza le loro famiglie.

Con 1 euro al giorno potrai sostenere i bisogni primari di un bambino e restituirgli così il sorriso.

Totale progetto per un anno 10.950 €

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B.E.G. Bridging Educational Gaps

B.E.G.  Bridging Educational Gaps

UNA SCUOLA INCLUSIVA A SANZE, IN TANZANIA 

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LOCALIZZAZIONE: SANZE, KISARAWE, TANZANIA – AFRICA

Kisarawe è situato nella provincia costiera; a circa 30 Km dalla capitale; sebbene sia uno dei più antichi Distretti della Tanzania, è rimasto sottosviluppato sotto tutti gli aspetti: economico, educativo e sanitario. Mancano le vie di comunicazione, la disponibilità di acqua potabile ed altri vantaggi social

B.E.G. (Bridging Educational Gaps) è un progetto pluriennale avviato dai Missionari Cottolenghini presenti in Tanzania appartenenti al Cottolengo Trust Tanzania (CoTT), con l’obiettivo di soddisfare le esigenze educative della Comunità, in particolare i membri più poveri della società e anche i bambini con disabilità, attraverso la costruzione di un nuovo PLESSO scolastico con: 10 nuove aule, 1 blocco di amministrazione, 1 sala da pranzo, 1 cucina, 1 magazzino, 1 laboratorio di scienze, 1 biblioteca e 1 sala computer.

La scuola mira a promuovere un modello inclusivo di istruzione, integrando l’educazione ai bisogni speciali per i bambini che vivono con disabilità fisiche e mentali. Imparando dal modello adottato dal Cottolengo in ambito educativo (Italia, Stati Uniti, Ecuador, India e Kenya), la scuola non solo garantirà accoglienza a coloro che sono abitualmente esclusi dall’istruzione formale, ma colmerà anche il divario creato dalla scuola dedicata solo a esigenze speciali, contribuendo così alla realizzazione di un importante obiettivo di sviluppo: l’inclusione.
Fornire un’istruzione di qualità è quindi un modo per adempiere alla nostra missione e questo è ciò che desideriamo realizzare se otteniamo il sostegno per costruire La Scuola Inclusiva Cottolengo.

La Scuola avrà il compito di:

  • Consentire ai bambini di raggiungere il loro pieno potenziale, fornendo loro una buona istruzione. Questo a sua volta li aiuterà a maturare spiritualmente, psicologicamente, emotivamente e sviluppare i loro talenti in un contesto relazionale
  • Fornire occupazione locale con ricadute positive sul territorio
  • Tenere le famiglie insieme in un contesto comunitario
  • Contribuire alla riduzione della violenza e della criminalità attraverso progetti basati sulla condivisione all’interno della comunità e al di fuori dell’orario scolastico.

I beneficiari
La scuola assume un modello integrato e accoglie così i bambini con disabilità e non, in modo da raggiungere il suo obiettivo di integrazione e sostenere la scuola economicamente, oltre a fornire uno standard accademico alto. Questo ridurrà drasticamente i costi e i tempi per le famiglie che risiedono lontano dal nostro distretto. La scuola dovrebbe fornire istruzione a c.a. 700 bambini tra scuola primaria e scuola materna, assumere insegnanti qualificati e personale amministrativo, coinvolgere i familiari in attività extra scolastiche e l’intera Comunità locale con seminari e workshop.

Puoi sostenere le diverse fasi del progetto anche con un piccolo Aiuto.

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50mila litri per Masaki

50mila litri per Masaki

L’obiettivo è stato raggiunto, progetto concluso

Masaki è una nuova parrocchia inaugurata nel 2022 a 27 km da Kisarawe. La Mission del Cottolengo in questo luogo è quella di portare la gioia del Vangelo ai villaggi lontani, ridare un senso di dignità a chi l’ha perduta e percorrere le vie del mondo in cerca di chi non ha nessuno che lo curi e doni speranza.

Ogni iniziativa socio-economica mira a contribuire alla missione della Chiesa locale. Cottolengo Trust Tanzania è uno strumento di sviluppo realizzato dalla Missione Cottolenghina presente in Tanzania. Il progetto “50mila litri per Masaki” è un’iniziativa per provvedere all’acqua potabile e per rendere abitabile la casa parrocchiale, dove si intende sviluppare una serie di interventi pastorali, socio-educative e di sostegno economico.

Non esiste nel villaggio una sorgente sostenibile per realizzare un acquedotto per l’approvvigionamento dell’acqua. Il governo ha tentato di realizzare una diga a 18 km da Masaki ma l’acqua non basta per il costante aumento della popolazione.

 

FOCUS

Il progetto raggiungerà oltre 240 famiglie delle comunità del villaggio diMasaki e zone limitrofe, oltre a circa800 persone che arrivano in parrocchiaogni settimana.

Il costo comprensivo per la realizzazione di questo progetto è di € 28.680, per le seguenti attività:

  • Costruzione di una cisterna con la capacità di 50.000 l
  • Adeguamento delle grondaie per la raccolta dell’acqua piovana
  • Trivellazione di un pozzo di 200 m
  • Opere idrauliche tubature per i collegamenti: cisterna e pozzo

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Lo scrigno delle perle

Lo scrigno delle perle


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Presso la missione di Chaaria fin dal 1984 vengono accolte persone con disabilità mentali e fisiche molto diverse, sia per natura sia per gravità. Attualmente sono accolti 51 uomini, con un’età compresa fra i 20 e i 65 anni che, oltre all’assistenza residenziale, sono coinvolti in diverse attività occupazionali, hanno accesso ai servizi di fisioterapia dedicata, vivono diversi momenti di svago e ricevono una catechesi speciale, in linea con il Carisma Cottolenghino. Il centro si avvale del servizio di Suore e Fratelli Cottolenghini, dipendenti e volontari.

La maggioranza delle persone che vengono ospitate all’interno del Centro non ha famiglia o proviene da una situazione di povertà estrema che non permette ai familiari di prendersi cura di loro. Il Centro di Chaaria è uno dei pochissimi in Kenya ad accogliere persone con disabilità in modo residenziale e permanente.

Il progetto

“Lo scrigno delle perle” è un richiamo alla spiritualità di San Giuseppe Cottolengo, che chiamava “perle” le persone con disabilità intellettive e fisiche che entravano alla Piccola Casa, aiutando gli altri a comprendere quanto siano preziose ai suoi occhi queste persone.

L’obiettivo è quello di finanziare un anno di attività occupazionali del Centro, in modo da favorire le abilità di manualità e stimolare le capacità intellettive, grazie all’assemblaggio di rosari, collanine, braccialetti e bigiotteria varia. Un’attività apparente semplice, ma che richiede impegno, pazienza e precisione.

Gli aiuti da parte dello Stato sono ancora molto scarsi e sicuramente insufficienti a rispondere ai molti bisogni di queste persone.

Sostieni il progetto

Dona per sostenere le attività occupazionali (assemblaggio di rosari, collanine, braccialetti e bigiotteria varia) del Centro per persone con disabilità di Chaaria. Un’attività apparente semplice, ma che richiede impegno, pazienza e precisione.

  • Sostieni il laboratorio per 1 mese: 250 €
  • Sostieni le attività per 6 mesi: 1500 €
  • Sostieni il costo per 1 anno: 3000 €

2 stampelle, sorrisi moltiplicati

2 Stampelle…

Sorrisi moltiplicati


 

Dona ora

Il progetto intende sostenere i bambini più bisognosi con gli ausili necessari per rendere la loro vita più autosufficiente. «Due stampelle» indica la risposta al bisogno di ogni bambino che si rivolge o risiede al Centro: «sorrisi moltiplicati» dice la condivisione a sostegno dei bambini e del Centro con ogni donazione possibile.

Il progetto ha la finalità di sostenere i costi di produzione dei dispositivi necessari, che vengono prodotti in loco, per una vita normale di ogni bambino con disabilità. Alcuni dei dispositivi necessari sono:

  1. Acquisto di materiali per la produzione delle scarpe ortopediche (Pelletteria, gomma, resina, plastica, cuoio o tanti altri materiali, filo resistente ecc.)
  2. Acquisto di materiali per la produzione delle stampelle.
  3. Acquisto di pezzi specifici per la costruzione di sedie speciali
  4. Acquisto di macchine e kit per la lavorazione della pelle, macchina per cucire le scarpe e per unire la fodera, tomaia e guardolo con il fondo ecc.

Beneficiari e il target

I beneficiari diretti sono i bambini ospitati al centro per un percorso di riabilitazione. Attualmente sono 85. Inoltre, ogni anno abbiamo richiesta di più di 180 persone con disabilità che richiedono un intervento ai loro ausili ortopedici.

Il contesto

Tuuru Disabled Children’s Home fa parte del complesso della Missione di Tuuru, accanto al Cottolengo Maternity and Health Centre. Questa struttura di riabilitazione per bambini con disabilità si trova nel nord-est del Kenya, a circa 400 km dalla capitale Nairobi, nella zona delle montagne di Nyambene, a 1800 metri sul livello del mare. Il Centro, fondato da un missionario Consolatino, P. Franco Soldati, ha inizio nel 1965, ospitando bambini e ragazzi poliomielitici. La gestione della Missione è passata al Cottolengo nel 1972, continuando così ad aiutare la comunità locale ad affrontare le sfide della disabilità, della sanità e dell’istruzione.

Secondo gli ultimi dati disponibili, risalenti al 2019, circa il 14% della popolazione della contea di Meru vive con una disabilità fisica e un crescente 3% con disturbi mentali. Come risposta a questo bisogno, il Tuuru Centre continua a fornire servizi di riabilitazione per i bambini con disabilità.

Le statistiche attuali

Il Centro risponde al fabbisogno della popolazione della contea di Meru e delle contee limitrofe con servizi di cura, riabilitazione e educazione dei bambini, che dal 2000 sono per lo più bambini con difficoltà sia a livello fisico che psichico.

Accanto al centro di riabilitazione, c’è un laboratorio ortopedico che completa il percorso di riabilitazione dei bambini offrendo diversi ausili secondo il bisogno di ciascuno. Nel 2020, ad esempio, il centro ha prestato il suo prezioso servizio a 83 bambini di cui circa 50 bisognosi di ausili medici come scarpe ortopediche, plantari, stampelle, dispositivi correttivi, protesi e sedie speciali, tutti realizzati nel laboratorio ortopedico.

Attualmente opera un team di 4 operatori specializzati nella fabbricazione di questi ausili medicali.


Cosa puoi fare?

con una donazione di:

  • 10 euro contribuisci alla fabbricazione di un paio di calipers corti o un paio di splints notturni per ginocchia vare o valghe.
  • 15 euro contribuisci alla fabbricazione di un paio di stampelle con appoggi antibrachiali, o una realizzazione di scarpe predisposte per i plantari
  • 20 euro contribuisci alla fabbricazione di un paio di stampelle con appoggi ascellari, o alla lavorazione di un paio di calipers lunghi
  • 25 euro contribuisci alla lavorazione di un paio di scarpe ortopediche, o fabbricazione di un girello,
  • 40 euro contribuisci alla fabbricazione di un girello con appoggi ascellari, uno stand in ferro o uno stand in legno.
  • 100 euro contribuisci alla fabbricazione di un paio di calipers snodati o due sedie special
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Next Step

Next Step


L’obiettivo è stato raggiunto, progetto concluso

Dal 1993 presso il Cottolengo Center di Nairobi è operativo un Centro Residenziale per bambini siero-positivi (HIV+), spesso orfani di entrambi i genitori. Essi vengono presi in carico in tenera età, curati per le patologie ereditate, e assistiti nella loro crescita fino alla maggiore età.

La sfida che il Centro si trova a dover affrontare, essendo ormai un certo numero di questi ragazzi vicini o già arrivati alla maturità, è quella di accompagnarli nel decisivo passo del pieno inserimento nella società civile, dotandoli di tutti gli strumenti culturali, professionali ed economici per poter acquisire una completa autonomia e stabilità.

Il progetto “Next Step” si propone appunto questo obiettivo: mediante piani operativi personalizzati, accompagnare questi giovani al “prossimo passo” della loro crescita umana, verso una piena autonomia, in modo che siano in grado di intraprendere il cammino della loro vita adulta in sicurezza e con successo.

Strategie operative

Il progetto“Next Step prevede, una volta terminata la permanenza di 14 ragazzi e 9 ragazze all’interno del Centro, la loro graduale integrazione sociale ed economica, in modo che possano raggiungere una piena autonomia e stabilità di vita, riuscendo così ad affermarsi, con le loro risorse e possibilità, nella società. Oltre alla fornitura degli strumenti materiali ed economici, il progetto prevede (e questo è un punto di forza indispensabile per la riuscita) l’accompagnamento da parte di una equipe di professionisti: Psicologo, Assistente Sociale, Educatore.

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I Beneficiari

I beneficiari di questo progetto triennale sono 23 ragazzi, orfani di entrambi i genitori, vittime del HIV-AIDS in Kenya che,fin dalla loro infanzia, sono stati accolti all’interno del Cottolengo Center. La maggior parte di loro è stato accolta quando avevano meno di un anno ricevendo cura e amore, venendo accompagnati nella loro crescita da personale Religioso e Laico.

Si tratta comunque di persone rimaste per la maggior parte della loro vita all’interno del Centro; non abituati ad affrontare la realtà che caratterizza la Città di Nairobi, una metropoli dalle molte sfaccettature, dove sono presenti ricchezza e povertà estrema. Ilprogetto prevede un accompagnamento, da un lato, continuando a seguire questi giovani”a distanza” e, dall’altro, rendendo gli stessi giovani attori del loro progresso, cosicché negli anni successivi possano essere di esempio e stimolo per i loro compagni più giovani che verranno a trovarsi nelle stesse situazioni.

Le azioni del “Next Step”

Le principali attività proposte per raggiungere l’obiettivo generale sono orientate all’individuazione e all’implementazione di percorsi di crescita personale ed economica, diversificate in base alle caratteristiche di ogni giovane. Per raggiungere questo obiettivo, si prevedono:

  1. percorsi di supporto morale e psicologico per promuovere la crescita personale e il raggiungimento della presa di coscienza o consapevolizzazione del percorso della propria vita;
  2. sostegno al completamento degli studi o all’avvio di Corsi Professionali;
  3. supporto per una soluzione abitativa autonoma;
  4. sostegno alla realizzazione di un piano imprenditoriale per i ragazzi, che avranno un’idea chiara dell’attività che vorrebbero intraprendere, in modo che possano raggiungere la sicurezza economica.

Sostieni il progetto

Per sostenere il progetto, ogni ragazzo/a necessita ogni mese di 330,00 € fra corsi professionalizzanti, documentazioni e equipe di professionisti di supporto.

  • 10 € Contribuisci alle spese necessarie per aprire un’attività;
  • 30€ Contribuisci alla formazione dei ragazzi tramite un corso professionalizzante;
  • 50€ Adotta una delle attività, aiutando a garantire una piena autonomia e stabilità di vita ai nostri ragazzi.
  •  
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Foto realizzate prima dell’emergenza Covid-19

CottAction

CottAction

Insieme contro la povertà in Tanzania


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Premessa

Con il progetto CottAction si intende attuare interventi finalizzati ad arginare l’emergenza alimentare e la malnutrizione nei villaggi rurali: Vigama, Kifuru, Visegese, Masaki, Mhaga e Kisanga, nel Distretto di Kisarawe in Tanzania.

Molti contadini infatti, a causa sia dei mutamenti climatici: siccità, inondazioni o delle calamità naturali come l’invasione delle locuste, non riescono più a sopravvivere grazie alloro raccolto e sono costretti a trasferirsi in città in cerca di nuove opportunità.

La scarsa disponibilità e varietà di cibo, unite al mancato apporto calorico e vitaminico degli alimenti, sta incidendo su milioni di bambini che manifestano oltre a malnutrizione anche la presenza di una malattia causata dalla mancanza di vitamine D: il rachitismo.

Obiettivi

L’iniziativa intende garantire e supportare la scelta di colture più adatte, offrendo un’opportunità nuova ai contadini e alle loro famiglieper auto-sostenersi.

Le azioni messe in atto sono su due fronti:

  • la distribuzione capillare di pacchi alimentari
  • le iniziative di sostegno alle persone anziane e famiglie povere.

Beneficiari

Tra il 2015 e il 2017 grazie alla collaborazione dell’Associazione Luisa Monti Onlus,il CottAction ha raggiunto 40 famiglie all’anno nel villaggio di Visegese, a 13 km dalla città di Kisarawe, con pacchi di cibo e medicine per i più bisognosi.

Quest’anno CottAction ha sinora potuto sostenere 138 famiglie in 7 villaggi: Kisarawe, Mhaga, Masaki, Visegese, Kifuru, Vigama e Kisanga. Nel 2021 l’obiettivo è quello di incrementare il numero di famiglie beneficiarie ed estendere l’azione ad altri villaggi.

Azioni

Le attività progettuali legate a CottAction sono:

  1. Individuazione delle famiglie povere e più bisognose al fine dell’inserimento tra i beneficiari del progetto.
  2. Acquisto di alimenti secchi: riso, mais, fagioli, sale, sacchi vuoti, ecc. per la preparazione di pacchi di cibo.
  3. Composizione dei pacchi viveri in collaborazione con “Marafiki wa Mt. J. Cottolengo” (Amici del Cottolengo).
  4. Identificazione delle sementi adeguate per la stagione delle piogge con l’aiuto di esperti agronomi locali.
  5. Distribuzione di pacchi alimentari e sementi nei villaggi, con un furgone dedicato e con il coinvolgendo di volontari “Amici del Cottolengo” che saranno coinvolti direttamente nella distribuzione.

Sostienici con:

50 € Sostieni 2 nuclei familiari più piccoli per 1 mese;

30 € Sostieni per 1 mese 1 nucleo familiare attraverso il pacco viveri che comprende: cereali secchi, farina di mais o riso, olio, fagioli, etc.;

10 € Sostieni i costi del carburante e della manutenzione del veicolo per raggiungere le famiglie più lontane e isolate.

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Cottolengo Children’s Care

Cottolengo Children’s Care


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La “Cottolengo Communities” di Nairobi è localizzata nel quartiere di Karen. È stata ufficialmente eretta il 15 agosto del 1990 per accogliere i membri in formazione delle suore, fratelli e sacerdoti. Di fronte al dilagare dell’HIV/AIDS, che aveva determinato in tutta la nazione uno stato di emergenza per l’aumento di bambini orfani, la famiglia cottolenghina nel 1994 risponde con il “Cottolengo Center”, una struttura specializzata per i bambini orfani e affetti dal virus, dove operano religiosi, personale laico e numerosi volontari.

Attualmente sono presenti nella struttura 86 bambini, di cui 39 in età scolare e 47 dai 5 ai 18 anni. I bimbi, per la loro particolare situazione di fragilità,frequentano all’interno del Centro la scuola dell’infanzia e si sta cercando di attivare anche la scuola primaria, proprio per andare incontro alle necessità di attenzione fisica. La possibilità di frequentare la scuola secondaria e le superiori è legata al pagamento della retta trimestrale. Per questo vi chiediamo un aiuto sia per le necessità dell’infanzia sia per le rette scolastiche.


Contribuisci con:

  • 10 € per i materiali didattici
  • 20 € per le medicine
  • 30 € per i costi dei pannolini per i bambini affetti da patologie gravi

Scarica il progetto Read the project

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