Emergenza educativa  nelle Scuole Cottolengo
02 Lug 2021

Emergenza educativa nelle Scuole Cottolengo

02 Lug 2021

Emergenza educativa nelle Scuole Cottolengo


 

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Da sempre caratteristica della Piccola Casa della Divina Provvidenza, nonché delle Scuole Cottolengo, è l’attenzione per le persone in difficoltà. La Scuola Cottolengo nasce per accogliere prima di tutto i più bisognosi. Le attività educative e di formazione della Piccola Casa sono svolte presso 11 Scuole, dislocate in varie regioni italiane, che hanno avuto tutte il riconoscimento di Scuole Paritarie sin dagli inizi degli anni 2000. Le strutture scolastiche si trovano in: Calabria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto.



 

Le Scuole Cottolengo, seguendo la missione vocazionale del loro Fondatore, sono state costituite in territori, quartieri socialmente e culturalmente bisognosi di servizi, risorse riconosciute come di sostegno e di aiuto alle necessità della popolazione. Le Scuole mantengono aperto il dialogo con tutti gli altri soggetti educativi, in una nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio, per far sì che ognuno possa contribuire a dar vita, secondo le proprie possibilità e peculiarità, ad una feconda alleanza per valorizzare gli organismi deputati alla partecipazione; per promuovere il dialogo, l’incontro e la collaborazione tra i diversi educatori e favorire le iniziative di formazione su progetti condivisi.

Dei 1.048 alunni complessivamente iscritti alle Scuole Cottolenghine, 164 sono stranieri (15,65% del totale) e sono 350 circa le famiglie che necessitano di aiuti economici. La caratteristica distintiva delle Scuole Cottolenghine è l’approccio inclusivo, con riferimento non solo all’attività didattica, ma anche all’offerta di servizi complementari e alle relazioni con le famiglie per combattere l’abbandono scolastico e favorire l’integrazione sociale degli alunni.

Il progetto

Vista la grave e prolungata crisi economica acuita dalla Pandemia, molte famiglie non sono in grado di affrontare le spese per la retta scolastica. E’ a partire da questa difficoltà che è stato strutturato il progetto “Emergenza educativa nelle Scuole Cottolengo”. I dati rilevati nelle Scuole Cottolengo in tutta Italia, non fanno che riconfermare il trend allarmante: quasi il 30% sul totale dei bambini iscritti non è in grado di pagare la retta completa e il 2% circa è in regime di gratuità totale. A questo si uniscono le spese per i materiali scolastici come quaderni, matite, pennarelli, gomme ecc., che gravano sull’economia familiare.

Nell’ottica del potenziamento dell’inclusione, l’equipe educativa conta un numero di insegnanti di sostegno sensibilmente più elevato rispetto ad altri istituti e si impegna ad elaborare strategie educative e didattiche adeguate ad ogni singolo bambino che necessiti, per motivi fisici, fisiologici, psicologici e sociali, di risposte personalizzate nell’ambito della crescita e dell’apprendimento scolastico. La percentuale di alunni con disabilità certificata è pari al 13% e quella relativa agli alunni con bisogni educativi speciali (BES, DSA, ecc.) nelle scuole di Torino è del 17%. In questo periodo sono mancati sia il supporto sia del Volontariato sia del Servizio Civile Universale, fondamentale durante le attività del Doposcuola.

I beneficiari

I beneficiari sono i bambini e le loro famiglie in Italia, che non hanno la possibilità di sostenere le spese della retta scolastica e dei materiali didattici, che frequentano le Scuole Cottolengo. L’emergenza sanitaria ha ampliato il bacino di quanti non possono affrontare, senza alcun aiuto, le spese relative all’istruzione dei propri figli.

Gli obiettivi

  1. Garantire a tutte le famiglie e ai bambini la possibilità di accedere al diritto allo studio.
  2. Implementare il numero di insegnanti di sostegno dedicati ai bambini che presentano delle fragilità.
  3. Cura e rispetto delle differenze sia nel campo della disabilità che in ambito sociale, religioso ed economico.


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