Emergenza Covid-19 – India
07 Mag 2021

Emergenza Covid-19 – India

07 Mag 2021

Emergenza Covid-19 – India


 

In India la situazione legata all’epidemia di Covid-19 sta rapidamente peggiorando. Praticamente ogni giorno si registrano quasi 400.000 positivi e con più di 3500 morti. Ciò ha portato velocemente al collasso i servizi sanitari del paese e ha fatto sì che i forni crematori funzionino giorno e notte. Come riportato da Avvenire, “Disporre di ossigeno per uso medico è un diritto umano fondamentale, specialmente nel contesto della pandemia Covid-19. Lo afferma il Cardinale George Alencherry, presidente del Consiglio dei vescovi cattolici del Kerala, rilevando che il governo ha l’obbligo di fornire le cure necessarie e l’ossigeno medico a quanti ne hanno bisogno per sopravvivere in vari ospedali e centri sanitari indiani. “Di solito parliamo di cibo, vestiario e alloggio come bisogni umani fondamentali che un governo dovrebbe soddisfare per tutta la alla popolazione. Ora, sulla scia del Covid-19, le vite delle persone sono in estremo pericolo e c’è urgenza di ossigeno medico. Ci sono molti che non possono permettersi di acquistare ossigeno medico a causa dei prezzi esorbitanti. Quindi, la disponibilità di ossigeno medico dovrebbe essere vista come un bisogno fondamentale ed essere resa disponibile gratuitamente ai cittadini dell’India”, ha spiegato.



 

In India sono presenti diverse missioni cottolenghine, da cui arrivano alcune testimonianze. Nel Kerala, dove è situata la missione cottolenghina di Nilambur gestita da don Shony Mathew, si contano oltre 30 mila contagiati al giorno, mentre dall’inizio della pandemia al 30 aprile sono morte in totale 5.211 persone, ma sono centinaia i decessi delle ultime settimane, in forte aumento. A Bangalore, dove è presente una missione cottolenghina, le suore del Cottolengo coordinate da suor Mary Grace cercano costantemente di prevenire il contagio, sia nel loro Centro che nel territorio. In entrambi i casi all’interno dei centri sono normalmente ospitati ragazzi con disabilità, che necessitano di cure e di assistenza costanti. Inoltre tutte le realtà cottolenghine, una dozzina, sono fortemente integrate nel territorio circostante, dove le famiglie, spesso composte da persone che lavoravano a giornata, sono completamente rimaste a casa. Così molte famiglie rischiano di morire di fame con gravi conseguenze per la malnutrizione e l’insorgere di diverse malattie. La pandemia sta provocando un aumento diffuso della povertà, soprattutto nelle zone già povere prima dell’emergenza. Una delle fasce di popolazione più colpite è quella dei Dalit, gli «intoccabili», i fuori casta, una comunità ai margini del sistema sociale indiano, colpita duramente dal Covid che le missioni cottolenghine sostengono con aiuti che non arriverebbero da nessun’altra parte.

Il Cottolengo ha aperto una sottoscrizione per mandare aiuti concreti per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli, già in una condizione cronica di povertà, ed ora colpiti da questa terribile pandemia. Le comunità cottolenghine, presenti in diversi stati dell’India, saranno le nostre mani per distribuire le offerte che saranno raccolte.



 

Leggi l’intervista a don Shony Leggi l’intervista a suor Mary Grace
Leave a comment
More Posts
Comments