Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino

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Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino

14 ottobre ore 16.00 e ore 21.00
Auditorium Cottolengo
via Cottolengo 12, Torino

Cercando il giardino
Polvere di Cechov

LiberamenteUnico con gli attori del Cottolengo di Torino

e con la collaborazione dei giovani del progetto In Verdis

presentato da Liberamente Unico e Associazione Outsider Onlus

ingresso a offerta libera, il ricavato andrà a sostegno della ristrutturazione di Casa Accoglienza

per prenotazioni 800 121952 oppure 345 6383540


Perché non mettiamo in scena un testo? Come fanno gli attori veri?

Così ha detto Paolo due anni fa al termine del terzo progetto/spettacolo che affrontava tematiche legate a storie personali. Storie di sopravvissuti. Creature speciali.
Sfida accettata ma… quale testo?
“Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov ci è venuto incontro, aprendo il cancello alla sua scoperta. Una lunga ricerca, un lungo cammino. Tortuoso, con cadute e risalite, nuovi incontri, nuove aperture, aria nuova.
E il giardino lo stiamo ancora cercando…

Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino

Progetto e creazione : Barbara Altissimo
In scena: Renato Alessandria, Giovanni Bina, Remo Gardano, Gilberto Girotto, Paolo Mantovani, Ivana Messina, Antonio Negro, Irene Ricciotti.
Adattamento e drammaturgia: Barbara Altissimo e Emanuela Currao
Collaborazione artistica alla creazione: Emanuela Currao e Ivana Messina
Assistente alla regia: Valeria Stefanini
Aiuto al progetto: Aimone Pitacco
Spazio scenico e luci: Massimo Vesco
Costumi e immagine grafica: Alessia Panfili
Progetto sonoro: Monica Olivieri
Traduzione in russo del canto: Elisa Baglioni
Organizzazione e comunicazione: Roberta Cipriani

Nel 2011 Liberamenteunico dà vita al progetto Invisibili dando voce a chi non ce l’ha, attraverso le arti sceniche ed in particolare col teatro e con la danza. Prima tappa del percorso è stato il progetto POLVERE, condotto dal 2011 al 2015 con gli anziani ospiti del Cottolengo di Torino, che ha dato vita ad una trilogia di spettacoli: Polvere d’ItaliaPolvere. La vita che vorreiPolvere mundi_Il viaggio.

Questo nuovo lavoro intende inaugurare una nuova fase, partendo da un grande classico del teatro “Il giardino dei ciliegi” di Cechov e dalla collaborazione con alcuni giovani del progetto IN VERDIS (progetto realizzato grazie alla partecipazione di varie cooperative sociali del territorio) che dopo un percorso di formazione, hanno contribuito al processo creativo dello spettacolo.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione CRT e Unicredit Banca, in collaborazione con l’Associazione Outsider Onlus e grazie all’ospitalità della Fondazione Teatro Piemonte Europa. Grazie inoltre ai contributi di vario genere di Aimone, Anna, Sandra, Virginia, Sergio, Nellina, Carola, Guido, Nadia, Oreste… e di tutti i donatori della festa di settembre.

Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino

Dalle recensioni

“Il teatro come voce dell’interiorità, come purificazione e narrazione, per simboli, del proprio passato: per chi il teatro lo scrive (il drammaturgo) o per chi, sera dopo sera, recita dopo recita, lo fa vivere in scena (gli attori). È il miracolo, la magia del palcoscenico. Questa scintilla di magia scocca, puntuale, anche con lo spettacolo «Cercando il giardino-Polvere di Cechov», ideato da Barbara Altissimo per Liberamenteunico, realizzato con gli attori del Cottolengo e i giovani di In Verdis, che è andato in scena al teatro Astra di Torino il 5 e 6 maggio […]

Il giardino come luogo della memoria, che gli attori abitano, incontrando frammenti del loro vissuto[…] Quando entra Liuba si scopre che è una bambina (la bravissima Irene, di seconda elementare) e sullo sfondo c’è una cantante e fine dicitrice (l’elegante Ivana Messina)[…]La memoria si accende, si stratifica, Liuba si muove seguita da Firs, con borse e valigie. I ricordi, fatti polvere, si condensano, il giardino sembra materializzarsi negli occhi, negli sguardi degli attori e, di riflesso, davanti agli spettatori. ”
Pietro Caccavo per La Voce e il Tempo

“Il percorso di pratica teatrale che Liberamenteunico sta portando avanti con gli ospiti del Cottolengo in veste di attori con grande dignità di palcoscenico, dopo un trittico di piéce la cui base era il vissuto di questi attori speciali, sfocia ora in Cercando Il Giardino – Polvere di Cechov. La grande sfida è il confronto con un drammaturgo dalla sensibilità straordinaria, che ha raccontato il disagio esistenziale e quindi adatto ad una compagnia così particolare”.
Maura Sesia per La Repubblica Torino 

Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino“È molto più di uno spettacolo teatrale Cercando il Giardino – Polvere di Cechov. La messa in scena fa parte di Invisibili,  un progetto che cerca attraverso il teatro di dare voce a chi non sempre riesce a farsi sentire. Dopo le tappe precedenti questo spettacolo inaugura con successo una nuova fase in cui gli attori del Cottolengo si sono confrontati con un grande classico “Il Giardino dei Ciliegi”.

Con la drammaturgia a quattro mani di Barbara Altissimo e Emanuela Currao viene proposta una rivisitazione della celebre storia di una famiglia aristocratica russa riunitasi nella tenuta di campagna che sta per essere messa all’asta. Le vicende vengono filtrate dalla sensibilità di questo gruppo di artisti generosi e speciali che si esprimono con un linguaggio scenico e poetico tutto loro.”
Silvia Francia per La Stampa Torino

“L’associazione Liberamenteunico ha fatto partire nel 2011 il progetto «Invisibili» per offrire voce a chi di solito non ce l’ha, attraverso le arti sceniche ed in particolare col teatro e con la danza. La prima tappa di questo percorso è stato «Polvere», sviluppato dal 2011 al 2015 con gli anziani ospiti del Cottolengo di Torino e che ha generato la trilogia di spettacoli «Polvere d’Italia» (giugno 2011), «Polvere. La vita che vorrei» (novembre 2012), «Polvere mundi. Il viaggio» (aprile 2015). «Cercando il giardino-Polvere di Cechov» apre una fase nuova fase, mettendo alla prova questo gruppo di lavoro con un grande classico del teatro, «Il giardino dei ciliegi» di Anton Cechov.

La scena è prevalentemente vuota e buia, rischiarata da coni di luce. Il fondale è luminoso, varie tonalità di blu, in un angolo un tavolino con sedie, al suo opposto un microfono con asta. Qualche velario e trasparenze. In mezzo un lampadario stile elegante, di quelli adeguati al salone delle feste. Gli attori arrivano come convocati da una specie di direttore dell’allestimento (si chiamano Paolo, Renato, Gilberto, Remo, Antonio e Giovanni e sono i residenti del Cottolengo) e si agghindano con abiti da grande soirée, come si conviene per entrare nella residenza del giardino dei ciliegi, un po’ ombre del plot cechoviano, gli otto sul palcoscenico catturano l’attenzione del pubblico, facendolo sentire parte di questa festa, portandoli in vortici di danza. Eroi di un’impresa, salvare il giardino che forse è impossibile, eroi del ricordo.”
Pietro Caccavo per Avvenire

Gli attori del Cottolengo in scena con Cercando il giardino

Don Carmine Arice nuovo Padre Generale

Don Carmine Arice nuovo Padre Generale

 

Il Capitolo Generale dei Sacerdoti Cottolenghini insieme ai due Consigli Generali delle Suore e dei Fratelli, alle ore 9.30 hanno ufficialmente eletto Don Carmine Arice come Padre Generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza per il prossimo sessennio (2017-2023).

Padre Arice e il Padre uscente, Don Lino Piano

Padre Arice e il Padre uscente, Don Lino Piano

Durante l’incontro plenario, Padre Lino Piano ha voluto ringraziare tutta la Famiglia Cottolenghina  per la fiducia accordata in questi anni e la collaborazione concessa.

Il nuovo Padre ha invocato la comunione tra gli Istituti religiosi e con la Chiesa stessa per rispondere ai bisogni e alle necessità del tempo presente.

Don Carmine Arice – nato a Manfredonia 11.6.1964. Il 25 maggio del 1991 avviene l’Ordinazione presbiterale, specializzato in Teologia Pastorale Sanitaria presso il Centro Camilliano di Pastorale sanitaria. membro della Società dei Sacerdoti di S.G.B. Cottolengo, assistente Ecclesiastico dell’UNITALSI piemontese, già Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Pastorale Sanitaria (AIPaS), è direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana dal 27 settembre 2012 e membro della “Pontificia Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa” dal 30 gennaio 2016.


Rassegna stampa

Società sacerdoti san Giuseppe Cottolengo: don Carmine Arice è il nuovo superiore generale – Agensir

Don Carmine Arice è il nuovo padre generale del Cottolengo – La Stampa

Don Arice superiore Sacerdoti Cottolengo – Ansa

Torino, eletto in nuovo Padre Generale del Cottolengo – Torino Oggi

Don Arice è il nuovo superiore generale del Cottolengo – Gazzetta d’Alba

Don Arice, nuovo Superiore Generale dei cottolenghini – UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Società sacerdoti san Giuseppe Cottolengo: don Carmine Arice è il nuovo superiore – Faro di Roma

 

Passaggio di consegne al Cottolengo. Don Arice padre generale. - La Stampa

Passaggio di consegne al Cottolengo. Don Arice padre generale. – La Stampa

#BeASuperhero per il Cottolengo: votaci per farci avere una donazione

#BeASuperhero: un’iniziativa di Carrefour in favore delle Onlus

Se fai la spesa a Carrefour, puoi partecipare alla raccolta bollini che ti permetterà di collezionare i personaggi di Justice League.
In più, su ciascun bollino troverai un codice che potrai usare per votare la Fondazione Cottolengo Onlus.

A iniziativa conclusa Carrefour farà una donazione complessiva di 500.000€ alle Onlus.
La ripartizione delle donazioni verrà calcolata in base ai voti ricevuti.

Scegli di essere un eroe. Donaci il tuo voto!

Hai tempo fino al 5 novembre.

Per saperne di più visita il sito ufficiale di #BeASuperhero.

#BeASuperhero per il Cottolengo: votaci e avremo una donazione

Dono

Il nostro comune nemico non sta fuori di noi, ma dentro di noi. È un nemico invisibile, ma ben presente. È subdolo, pronto a suggerire mille e una scusa. È potente; l’esperienza, se valutata con sincerità,ce lo conferma. Anche invincibile? Forse no, speriamo proprio di no. Questo nemico è l’egoismo, l’egocentrismo o, con termine paludato (forse per addomesticarlo? Per attenuarne la bruttezza?), l’autoreferenzialità. Sia a livello individuale che sociale che internazionale. Chi non pone i propri interessi prima di tutto e al di sopra di tutto? E per mille ragioni, tutte una più plausibile dell’altra. Ma questo buio è squarciato da qualche luce,che ci è dato di scorgere, o forse anche da molte luci, che spesso rimangono a noi celate. Come non pensare a Madre Teresa – santa -? O ancora alla carità del Santo Cottolengo? o più semplicemente alla generosità di quell’umile calzolaio e della moglie, che donano a quel Bimbo scalzo un paio di scarpe, da cui avrebbero potuto ricavare qualche soldo, per assicurarsi un sia pur misero pranzo di Natale? Noi invece preferiamo la sicurezza, poggiare i piedi sulla solida roccia di un cospicuo conto in banca, perché ci fidiamo solo di noi stessi, di quello che vediamo e tocchiamo. Poveri   noi!

Papa Benedetto XVI nella giornata mondiale della gioventù, tenutasi a Colonia nel 2005, smascherò questo inganno. “I beati e i santi sono stati persone che non hanno cercato ostinatamente la propria felicità”, disse. Ma come? Non è precisamente questo l’obiettivo di ogni essere umano: la felicità? Non è forse per questo che Dio ci ha creati?Certamente. Ma la via per conseguire questa metà non è l’egoismo. Prosegue Papa Benedetto: “I beati e i santi… semplicemente hanno voluto donarsi ”.

Ecco il segreto: il dono, la volontà e la capacità di donarsi. Poco o tanto, ma donarsi. In qualunque circostanza, ma donarsi. A chiunque, ma donarsi. Un attimo di tempo, un boccone di pane, un bicchiere d’acqua, un euro, un sorriso, una parola buona, una preghiera. E tutto ciò sarà veramente dono, se non sarà solo donare, ma donarsi.

Articolo di Don Roberto Provera da Incontri, Periodico della Famiglia Cottolenghina – n.1 gennaio 2017 – che potete sfogliare qui sotto.

Incontri 2017_1 by Cottolengo_online on Scribd

Cottolengo Porte aperte

Cottolengo Porte Aperte 2016

La Piccola Casa da 186 anni porta avanti nel silenzio il suo servizio ai più poveri, ma
prima del Natale, ogni anno, apre le sue porte per far conoscere la sua opera ed
incontrare le persone.

Quattro giorni dall’ 08 al’ 11 dicembre 2016
Mattina: 9.30 – 12.30 / Pomeriggio: 15.30 – 18.30

TORINO, Alba, Cuneo, Biella, Cuglieri e St. Vincent queste le nostre sedi aperte e
pronte ad accogliere chi vuole conoscere da vicino e toccare con mano l’Opera e i servizi
del Cottolengo:

  • 130.000 pasti distribuiti ogni anno alle persone con fragilità sociale
  • 5.000 tra anziani e disabili assisti in tutto il mondo
  • 5.000 bambini accolti per i quali si contribuisce alla loro crescita educativa

Un impegno che il Cottolengo intende mantenere, nonostante il periodo di crisi finanziaria nazionale, seguendo il messaggio del Santo Fondatore Giuseppe Cottolengo “Avanti in Domino!”.
Durante le giornate di “Cottolengo Porte Aperte” verrete accolti dal clima di “famiglia”che regna ogni giorno nella nostra realtà, grazie a diversi momenti di condivisione ed unprogramma ricco di iniziative:

  • Visite guidate ed incontri con i religiosi, i volontari e gli ospiti della PiccolaCasa
  • Mercatini a tema natalizio dei manufatti realizzati dai nostri ospiti L’Associazione Outsider partecipa all’Evento con l’esperienza sensoriale “Sky
    dream”, le opere del collettivo Outart Group e del progetto A.M.A, le creazioni del rinnovato laboratorio di sartoria Outstyle e i caratteristici manufatti artigianali
  • Concerto d’organo musicista Guido Donati presso la Chiesa Grande 8 dicembrealle ore 20:45

Il ricavato dell’evento sarà devoluto a favore della Piccola Casa della Divina
Provvidenza-Cottolengo in aiuto alle sue Opere Assistenziali.

Vi aspettiamo

“FARE BENE FA BENE AL CUORE”

soprattutto a Natale!

Votaci, ci aiuterai a ottenere una donazione!

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Fino al 16 gennaio puoi votarci sulla piattaforma Il Mio Dono, ci aiuterai a ricevere una parte dei 200.00€ che saranno donati da UniCredit.

Più voti otterremo, più sarà consistente la donazione.

Per votarci visita la nostra pagina su Il Mio Dono

https://www.ilmiodono.it/it/organizzazioni/?id_organizzazione=742, scorri la pagina e clicca su “Vota questa organizzazione”.

Ci puoi votare utilizzando uno dei tuoi account social oppure tramite email.
Se hai dubbi sulla modalità di voto guarda i video, ti spieghiamo come fare usando il tuo account Facebook oppure con il profilo Twitter.

 

 

 

Con la tua donazione ci aiuterai a finanziare i progetti della nostra Fondazione:

…Orizzonte Giovane… Africa –   per permettere ad un maggior numero di giovani del Tharaka District, in Kenya, l’accesso allo studio e offrire loro la possibilità di un futuro migliore

Un pozzo per la vita – per scavare un pozzo profondo oltre 160 metri nel terreno della Comunità dei Fratelli Cottolenghini a Palluruthy in India, in modo da sostenere l’attività agricola della zona

Una scuola per disabili in Tanzania – per costruire due aule per la nuova scuola primaria integrata per bambini diversamente abili e poveri a Sanze nel Distretto di Kisarawe in Tanzania, con la collaborazione delle Comunità di Base

Una scuola professionale per giovani diversamente abili in India – per costruire una nuova scuola dedicata all’insegnamento di una professione per giovani disabili,  grazie alla collaborazione delle suore Cottolenghine, e un doposcuola per i bambini più piccoli

 

Votaci e se hai voglia, fai votare anche i tuoi amici.
Grazie di cuore!

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