Unknow african man
20 Lug 2017

Unknow african man

20 Lug 2017

Unknow african man

 
Questo e’ il modo in cui la polizia identifica un paziente comatoso
ritrovato da solo su una strada.
In genere non sanno chi sia, e spesso, anche con le indagini, non si
viene a capo di niente: Meru e’ piena di sbandati e di psichiatrici
che vivono per strada, per i quali nessuno verra’ a dichiarare
l’assenza.
Il nostro “unknown African man” e’ stato trovato dalla polizia con una
profonda ferita sul capo. E’ in coma profondo e quindi non possiamo
raccogliere alcun dato da lui. Sappiamo solo che e’ giovane,
all’incirca sui 30 anni.
Era stato portato all’ospedale di Meru dalla camionetta della polizia,
ma non vi era stato ricoverato per motivo dello sciopero.
Ecco quindi che e’ approdato a Chaaria: se un paziente e’ abbandonato,
povero e solo, la polizia a chi pensa, se l’ospedale governativo non
funziona?
Questo ci fa ovviamente onore in quanto sembra che sia passato
benissimo tra la popolazione il messaggio del Cottolengo che ci vuole
presenti soprattutto dove ci sono persone del tutto abbandonate.
Sappiamo che tutto quello che faremo per questo ragazzo in coma sara’
assolutamente a fondo perduto e che nessuno ci dara’ mai uno scellino
per compensare le spese che sosteniamo; ma questo non importa. Faremo
tutto quello che potremo, e speriamo di tirarlo fuori dal coma.
Oggi lo abbiamo portato in sala. Gli abbiamo fatto una bella toeletta
chirurgica e gli abbiamo suturato la ferita. Sembra che sia stato
picchiato con un bastone.
Il paziente e’ ora sotto mannitolo e steroidi, oltre che antibiotici
anti-meningite. Lo stiamo nutrendo con sondino naso-gastrico.
Speriamo che si riprenda.
Pensiamo anche ad una TAC, in quanto, se si trattasse di un ematoma
extradurale, lo potremmo anche operare. Le riprese dopo evacuazione
sono clamorose e repentine!
Se poi riusciremo a farlo rinvenire, magari finalmente riusciremo a
dargli un nome ed a conoscere la sua storia.
Ora e’ nelle mani di Dio, oltre che ovviamente nelle nostre.

PS: nella foto vedete Erick, il nostro clinical officer piu’ anziano.

Fr Beppe

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