Mutilazioni genitali femminili
09 Ago 2017

Mutilazioni genitali femminili

09 Ago 2017

Mutilazioni genitali femminili

 

 
Per motivi legati all’infertilità, oggi ho dovuto visitare una giovane
e bellissima ragazza del Nord: agile, alta e snella nel suo lungo
vestito nero, essa traspirava un’aura fascinosa di mistero. Dai suoi
occhi vivaci che non hanno mai visto un’aula scolastica, traspariva
una mente brillante ed intelligente, pur se tarpata da motivi
economici e sociali.
E’ venuta a Chaaria con il marito, dopo un lungo viaggio iniziato in
un arido villaggio non molto lontano da Isiolo.
Da anni è sposata, ma non riesce ad avere un bambino: cosa del tutto
devastanta nella cultura africana.
Sono scovolto quando la visito, aiutato dalla mia infermiera:
inspiegabilmente mi viene da piangere e guardo Mama Sharon senza
proferire una parola. Lei risponde con una triste occhiata complice e
non proferisce verbo: la nostra paziente ha infatti una mutilazione
genitale tremenda; le sono stati amputati completamente gli organi
esterni. Quello che rimane è solo una lunga cicatrice scura ed
inquietante.
No riesco neppure ad immaginare come per lei sia possibile anche solo urinare.
Spero di poterla aiutare ad avere un bambino, ma già sospetto che il
tessuto cicatriziale che mi trovo davanti provocherà lacerazioni
disastrose al momento del parto.
Che barbarie la mutilazione genitale femminile! Eppure è ancora così diffusa!
Quando vedo situazioni del genere mi viene da pensare che la pari
dignità tra i due sessi è ancora un miraggio in molte parti del
mondo… e, come tante volte mi capita da quando sono a Chaaria, un
po’ mi vergogno di essere un maschio.

Fr Beppe

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