La rabbia
21 Ago 2017

La rabbia

21 Ago 2017

La rabbia

 

 

 
La gente e’ sempre molto timorosa di Tofi, anche se lui e’ un
pacioccone ed in genere non fa male a nessuno.
In questa parte del mondo c’e’ un rapporto assai difficile tra essere
umani e cani: la gente in genere non da’ da mangiare ai propri cani,
perche’ spesso non hanno abbastanza cibo neppure per la famiglia
(soprattutto in un anno di siccita’ come quello in corso). I cani sono
rachitici, magrissimi e famelici. Il cibo se lo devono trovare da soli
tra I rifiuti. Anche in ospedale siamo pieni di cani che, soprattutto
di notte, rovistano tra i cestini ed i cassonetti cercando di
sfamarsi.
A parte Tofi, la stragrande maggioranza dei cani non e’ vaccinato
contro la rabbia che ancora e’ relativamente frequente dalle nostre
parti.
Anche ieri abbiamo avuto un incontro sconvolgente con questa tremenda
malattia che per noi ha una mortalita’ pressoche’ del 100%.
Abbiamo ricevuto un bambino di 10 anni con tutti i segni clinici della
rabbia: ipersalivazione ed idrofobia, rigidita’, contrazioni muscolari
spasmodiche, stato di coscienza obnubilato.
Aveva sulla gamba una vecchia ferita da morso di animale molto infetta.
Ho chiesto al padre di cosa si trattasse e lui mi ha detto che era
stato un cane randagio e che il morso era di giugno.
Il cane era scappato e nessuno sapeva se poi fosse morto da qualche parte.
Questo ritardo tra l’inoculazione del virus e la prima dose di vaccine
antirabbico non mi ha fatto sperare nulla di buono.
Ovviamente, non avendo una rianimazione, abbiamo fatto quello che potevamo.
Abbiamo sedato il bimbo con diazepam in vena, e nonostante questo
abbiamo dovuto legarlo per evitare che cadesse dal letto e si
provocasse una frattura.
Lo abbiamo abbondantemente reidratato perche’ appariva davvero
“secco”…chissa’ da quanti giorni non beveva a causa dell’idrofobia!
Abbiamo ripulito la ferita, fatto un richiamo antitetanico ed inserito
in terapia un antibiotico ad ampio spettro.
Ma era troppo tardi…il vaccino avrebbe potuto forse fare qualcosa se
iniettato immediatamente dopo il morso! Ora era completamente inutile.
Nella notte il bambino e’ deceduto, mantenendo cosi’ la nostra triste
statistica al 100%.
Lo sapevo che non ce l’avrei fatta con un ritardo tale.
Mi spiace comunque davvero tanto per questo piccolo paziente di terza
elementare e per  il suo papa’ che lo ha visto spegnersi legato ad un
letto, senza neppure poterlo abbracciare.
Ancora una volta mi rendo conto del perche’ i pazienti fuggano quando
vedono Tofi in ospedale, anche se io li rassicuro che e’ del tutto
innocuo e vaccinato.

Fr Beppe

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