Chi siamo

 

Cottolengo Piccola Casa della Divina Provvidenza

Mission Piccola Casa della Divina Provvidenza

La Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino è un Ente Morale che dal 1828 opera senza scopo di lucro in ambito socio-assistenziale, sanitario ed educativo prendendosi cura delle persone più svantaggiate. Seguendo i precetti del suo fondatore, San Giuseppe Cottolengo, crede nel valore della vita umana e nella salvaguardia dei diritti e della dignità della persona e si adopera per promuovere i principi di solidarietà e assistenza.

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Mission Fondazione Cottolengo Onlus

La Fondazione Cottolengo ONLUS non ha scopo di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo della Fondazione è lo svolgimento di attività nei settori della beneficenza, in particolare a favore delle missioni all’estero della Piccola Casa della Divina Provvidenza. La Fondazione promuove iniziative, progetti e opere nei confronti di persone che sono in stato di bisogno, sia in Italia che all’estero.

Benefici fiscali

Le donazioni a favore della Fondazione Cottolengo ONLUS sono fiscalmente deducibili dalla dichiarazione dei redditi (rif. Normativi art. 15 e 100 DPR 22.12.86 n. 917 – d.l. n. 35 del 17/03/2005).

Per ottenere la deduzione è obbligatorio conservare la ricevuta del versamento che può essere richiesta all’amministrazione finanziaria della Fondazione Cottolengo.

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San Giuseppe Benedetto Cottolengo
San Giuseppe Benedetto Cottolengo è il fondatore dell’opera da lui denominata Piccola Casa della Divina Provvidenza che, dopo la sua morte, è popolarmente detta “Cottolengo”. Alcuni anni dopo la sua ordinazione sacerdotale, viene fortemente impressionato dalle condizioni di povertà degli uomini del suo tempo. Ispirato da Dio e animato da spirito evangelico, in poco tempo dà origine a molteplici iniziative a favore degli uomini più bisognosi mostrando un grande spirito di accoglienza e di fiducioso abbandono a Dio, fino a spendere tutta la propria esistenza per la causa dei poveri.

San Giuseppe Benedetto Cottolengo è una delle figure principali fra i santi sociali, che operano in un periodo storico caratterizzato da grandi e innovativi fermenti culturali sia sul piano politico, sia su quello religioso. Influenzato delle idee dell’illuminismo, il periodo che va fra la fine del 1700 e la prima metà dell’Ottocento si rivelò movimentato per tutta l’Italia e soprattutto per il Piemonte, patria natale del Santo e della sua opera. Visto lo sviluppo industriale e tecnologico del periodo, erano presenti tensioni tra le classi sociali, e la crisi investiva il piano sociale ed economico, con serie ripercussioni sulla qualità della vita. L’illuminismo influenzò inoltre il tradizionale pensiero della Chiesa, nella quale vennero a crearsi non poche tensioni. Da questo contesto storico nacquero le figure dei santi sociali come il Cottolengo, che crearono numerose opere di beneficenza a favore dei diseredati e degli ultimi, andando ad integrarsi nelle opere pubbliche già attive nel territorio torinese e piemontese, che però non erano sufficienti a sanare il dramma della povertà, che imperversava soprattutto a Torino. Le attività di San Giuseppe Benedetto Cottolengo cercarono di dare risposta a questa situazione accogliendo tutte le persone in difficoltà, privilegiando in particolare quelle che non venivano accolte dagli altri enti.

L’episodio fondamentale della vita di San Giuseppe Benedetto Cottolengo avvenne il 2 settembre 1827, quando venne chiamato per amministrare i sacramenti a una donna in fin di vita, respinta dagli ospedali della città. In quel tragico episodio, percepì appieno i disegni di Dio per la sua vita. Il 17 gennaio 1828 prese in affitto alcune stanze non lontano dalla chiesa del Corpus Domini. Grazie a Marianna Nasi Pullino, considerata cofondatrice dell’opera, di altre pie donne e di numerosi volontari, nacque il primo nucleo della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Dopo poco tempo l’opera si trasferì nella sede attuale, in quella che oggi è nota come via Cottolengo. Nel 1833 Re Carlo Alberto firmerà il riconoscimento giuridico della “Piccola Casa della Divina Provvidenza sotto gli auspici di San Vincenzo De Paoli”, nome completo della struttura e della congregazione nota come “Cottolengo”, in virtù delle numerose opere di bene riconosciute già all’epoca. Dopo il riconoscimento dell’eroicità delle sue virtù, il Papa Benedetto XV riconosce l’eroicità di Giuseppe Benedetto Cottolengo e lo dichiara Beato il 29 aprile 1917. Il 19 marzo 1934 Papa Pio XI ne decreta la santità.

 

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