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La Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino offre ogni giorno alle persone indigenti più di 500 pasti completi.
Il numero di richieste per accedere alla più grande mensa del Piemonte è in costante aumento: questo è dovuto alla grave crisi economica che il nostro paese sta attraversando, al conseguente aumento del disagio sociale e alla crescente impossibilità di poter rispondere ai propri bisogni primari e a quelli della propria famiglia.
Nel rispetto della mission del Cottolengo, la realtà di Casa Accoglienza persegue l’obiettivo di promuovere lo sviluppo umano della dignità delle persone che si rivolgono alla Piccola Casa.

 

 

La nascita di Casa Accoglienza

Fin dalla fondazione della Piccola Casa, San Giuseppe Cottolengo ebbe sempre un’attenzione particolare verso i poveri e i bisognosi. La stessa attenzione caratterizza ancora oggi l’operato dei religiosi e degli operatori che lavorano al Cottolengo . Il servizio di accoglienza è nato per dare la possibilità alle persone indigenti di poter beneficiare di un pasto caldo. I poveri che usufruivano di questo servizio sono sempre stati molto numerosi: all’inizio del secolo scorso si raggiungevano già picchi di 350 persone al giorno. Il servizio di distribuzione pasti ha subito una breve battuta di arresto solo in corrispondenza dello scoppio della guerra, a causa della distruzione dei locali adibiti ai pasti. Alla fine degli anni ‘70, la Piccola Casa avviò all’esterno delle proprie strutture un’attività di distribuzione di viveri e beni di prima necessità ai senzatetto che passavano la notte nelle varie stazioni ferroviarie della città. In questa occasione ci si rese conto che le esigenze erano cambiate e divenute più articolate e si rese necessario, per poter assistere sempre meglio un numero maggiore di persone, istituire un servizio di mensa centralizzato. Nel 1983 venne inaugurata l’attuale sede della Casa di Accoglienza in Via Andreis 26 in cui vengono offerti vari servizi alla persona a chi vive in stato di abbandono sociale.
Da quella data la Piccola Casa della Divina Provvidenza ha accresciuto con costanza il suo impegno fino a diventare, ad oggi, la più grande mensa del Piemonte che effettua servizio quotidiano. Ogni giorno nella mensa di Casa Accoglienza vengono distribuiti pasti caldi a circa 500 persone per un costo di 4 euro a pasto a carico dell’Ente.

Il nostro obiettivo:

L’obiettivo principale del Cottolengo è mantenere, e laddove possibile implementare considerata l’elevata richiesta, il servizio offerto. La funzione sociale e l’importanza dei servizi svolti a Casa Accoglienza vengono riconosciuti e apprezzati da tanti privati cittadini che sostengono la Piccola Casa con le loro donazioni. Tanto però è ancora da fare e l’aumento significativo della presenza nella mensa di tanti italiani rimasti senza lavoro negli ultimi anni comporta per il Cottolengo la necessità di farsi carico di costi molto elevati sempre più difficili da sostenere senza un aiuto esterno. Aiutaci a ma mantenere il nostro impegno verso i più poveri.


Cosa puoi fare

L’obiettivo che ci siamo prefissi si può raggiugnere attraverso 4 azioni principali:

  • Con 4 euro doni un pasto completo a una persona.
  • Con 20 euro garantisci il pasto a 5 persone.
  • Con 60 euro garantisci il pasto a 15 persone.
  • Con 100 euro assicuri il pasto completo a 25 persone.

 


 

 

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Dona un indumento

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Da alcuni anni il personale di Casa Accoglienza ha attivato per i bisognosi un servizio docce che consente ai senzatetto di lavarsi e effettuare il cambio di indumento con i vestiti puliti messi a disposizione dalla struttura. Casa Accoglienza offre infatti un servizio di igiene ad personam che rientra nel percorso di soddisfacimento dei bisogni primari dell’uomo, fornendo biancheria intima e abiti a coloro che non hanno la possibilità di provvedere alla propria cura personale. In casi eccezionali di bisogno il personale del Cottolengo effettua il lavaggio di abiti presso la propria lavanderia interna.

 

Inoltre, per rispondere alle crescenti necessità di coloro che vivono in situazioni di estrema povertà e disagio sociale, ogni giorno vengono messi a disposizione 20 posti letto dove chi è solo e necessita di ricovero e assistenza può passare la notte.
I contatti stabiliti in mensa, nella forma di dialoghi brevi e occasionali oppure di colloqui privati più approfonditi, concorrono a creare la dimensione relazionale del servizio. Casa Accoglienza viene vissuta da molti come “momento di sospensione” dalla vita di strada, la cui conflittualità unita alle spietate regole impongono la ricerca di un luogo dove sperimentare rapporti più pacifici e costruttivi.
In questo contesto a Casa Accoglienza si sviluppano una serie di attività dirette alla persona nella sua globalità:

  • Segnalazione accompagnamento di casi particolari
  • Prestazione di cure mediche gratuite, attraverso l’Ospedale Cottolengo, agli indigenti che non possono permettersi prestazioni sanitarie a pagamento
  • Assistenza spirituale
  • Erogazione di contributi economici a persone o famiglie che vivono in verificato stato di povertà
  • Custodia di effetti personali e bagagli
  • Custodia effetti personali e bagagli

 

Azioni

L’obiettivo che ci siamo prefissi si può raggiugnere attraverso 3 azioni principali:

  • Offrire un luogo in cui le persone si sentano accolte e capite
  • Intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone che hanno perso ogni possibilità di autonomia
  • Accompagnare gli utenti che si rivolgono al Cottolengo in un percorso di un reinserimento sociale

Cosa puoi fare

  • Con 20 euro puoi comprare i prodotti per l’igiene personale per 3 famiglie.
  • Con 30 euro puoi acquistare un cambio completo di biancheria intima (calze, mutande, canottiera) per una famiglia.
  • Con 110 euro puoi garantire un guardaroba stagionale per una persona.

 

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Children in the Little House Worldwide

Children in the Little House Worldwide

 

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Il contesto storico e sociale

Il Cottolengo nel secolo scorso, ha volto lo sguardo al di fuori dei confini italiani per raggiungere quelle parti del mondo in cui i problemi quali la povertà, la fame, la difficoltà di istruzione, impediscono tutt’oggi alle persone una crescita adeguata e una vita dignitosa. I bambini, fin dalla nascita della Piccola Casa, sono stati sempre trattati con particolare attenzione e cura da S. Giuseppe Cottolengo. Il progetto “Children in the Little House worldwide” si estende in tre continenti – Africa, Asia, America del sud – dove bambini vivono in gran parte inseriti in realtà rurali ai margini delle metropoli oppure in realtà urbane difficili e pericolose come quelle delle baraccopoli e degli slum, in condizioni di assoluta povertà, in carenza dei beni più essenziali (acqua potabile, fognature, scuola, cure mediche)

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La maggioranza delle persone che soffrono la fame – circa 852 milioni – vive nei paesi in via di sviluppo, e rappresenta il 15% della loro popolazione mondiale complessiva, mentre solo i restanti 16 milioni vivono nei paesi sviluppati.
Nel periodo compreso tra il 1990 e il 2012 il numero totale delle persone che soffrono la fame è diminuito di 132 milioni, passando dal 18,6% della popolazione mondiale al 12,5%, e dal 23,2% al 14,9% nei paesi in via di sviluppo. La diminuzione è dovuta a specifiche campagne di prevenzione, vaccinazione, cure mediche e fisioterapiche e a programmi di agricoltura locale volti a diminuire i problemi legati alla malnutrizione.


“In un mondo di opportunità tecnologiche ed economiche senza precedenti è assolutamente inaccettabile che più di 100 milioni di bambini sotto i cinque anni siano sottopeso, in condizioni di non poter sviluppare a pieno il proprio potenziale umano e socio-economico, e che la malnutrizione infantile uccida ogni anno più di 2,5 milioni di bambini”

fonte DATI FAO Il nuovo rapporto ONU


Le nostre missioni

Oggi la Piccola Casa è presente all’estero, attraverso l’istituzione di Trust locali, in tre continenti (Africa , Asia e Sud America) con centri dedicati in modo specifico a più di 3.000 bambini che presentano diverse problematiche (orfani, malati di HIV, epilettici, asmatici, denutriti, disabili intellettivi gravi). Il progetto “Children in the Little House worldwide” nasce dall’esigenza di garantire la continuità e il miglioramento dei servizi di assistenza della Piccola Casa declinandoli al mondo dell’infanzia. Il Progetto si pone come obiettivo quello di sostenere economicamente le strutture del Cottolengo nel mondo affinché possano portare avanti il loro operato incentivando i servizi e accogliendo un numero sempre maggiore di bambini in stato di bisogno. Il progetto è portato avanti, nelle varie realtà locali, da più di 300 persone tra religiosi, personale retribuito e volontari dell’Associazione Volontari Mission Hospital Chaaria Kenya.

Quattro i campi di intervento della Piccola Casa all’estero:

  • nutrizionale
  • scolastico
  • sanitario
  • assistenziale

Il progetto “Children in the Little House worldwide” garantisce:

  • assistenza infermieristica ed educativa ai bambini orfani, sieropositivi e malati di AIDS
  • assistenza alle madri, nella fase del travaglio e del parto, per arginare le piaghe della mortalità materna e di quella neonatale ancora molto diffuse in tante parti del mondo
  • riabilitazione per bambini con disabilità grave e gravissima (percorso di fisioterapia, follow-up)
  • soddisfacimento dei bisogni primari degli individui fin dall’età infantile: cibo, ricovero, cure mediche
  • scolarizzazione: dare la possibilità ai bambini di intraprendere un percorso scolastico al fine di poter socializzare, relazionarsi con gli altri e con il mondo esterno fornendo loro gli strumenti per poter condurre in futuro una vita “normale”.

 

Le sedi del Cottolengo nel mondo e le loro attività specifiche

  • Africa (Kenya e Tanzania): al contesto di grande povertà e di bassa qualità della vita derivante dall’elevata mortalità infantile, dalla malnutrizione e dalla scarsa igiene spesso causa di infezioni si affianca l’elevato problema dall’analfabetizzazione diffusa. Nel Tharaka District, nell’entroterra africano, i missionari del Cottolengo hanno raccolto la sfida dell’emergenza educativa dei paesi in via di sviluppo e si adoperano giorno per giorno per permettere a un numero maggiore di giovani l’accesso allo studio e di conseguire un diploma, garantendo loro un futuro migliore.Una piaga sociale nella missione di Chaaria è rappresentata dall’elevato numero di orfani affetti dal virus dell’HIV, per lo più contratto nel periodo prenatale dalle madri che raramente vengono seguite e monitorate durante la gravidanza. Spesso l’evoluzione della malattia causa ai neonati gravi problematiche a livello sia fisico che intellettivo.
  • Asia (India): in Kerala, regione assai povera, non esistono strutture specifiche per il recupero e la riabilitazione di bambini con grave disabilità a livello mentale così è molto frequente che chi è affetto da patologie di questo tipo venga abbandonato sin dall’età infantile. Il nostro centro si prende cura di quei bambini con disabilità intellettive.America del Sud (Ecuador): i servizi sono rivolti ai bambini disabili che vivono sotto la soglia di povertà e a cui le famiglie non possono garantire né una corretta alimentazione né un’istruzione. Il Cottolengo ha istituito un Centro dove viene fornita assistenza medica e una scuola in cui studiano più di 690 bambini.

Finalità dell’ntervento

La finalità del progetto è migliorare la qualità di vita dei bambini attraverso interventi che abbiano una continuità temporale. Il Cottolengo vuole poter sostenere dei programmi di sviluppo a lungo termine nel settore sanitario, dei servizi, delle forniture di cibo, dell’istruzione e dell’assistenza, nelle sue strutture presenti nei tre continenti. Quotidianamente gli operatori che lavorano nelle strutture della Piccola Casa si vedono costretti a riscontrare la loro impotenza davanti a patologie, che in Occidente sarebbero non solo facilmente curabili ma addirittura prevedibili, e che troppo spesso in quelle realtà, per mancanza di strumenti e mezzi adeguati, conducono alla morte un numero molto elevato di bambini.

Lo scopo finale è quello di consentire ad ogni bambino di essere curato, di poter giocare, mangiare, studiare…di fare, in sostanza, tutto ciò che ogni bambino al mondo ha il diritto di fare.

Le reti di aiuto sociale attivate dal Cottolengo, possono far migliorare le condizioni di questi bambini: si tratta di un investimento a lungo termine che ripagherà i donatori con la consapevolezza di aver contribuito a garantire un futuro ai bambini di oggi, a essere artefici fondamentali nel percorso di crescita che ha portato questi bambini a diventare persone adulte sane e con un buon livello d’istruzione.

 

radio

I Centri e le attività del Cottolengo nel mondo per i minori:

AfricaAfrica
AsiaAsia
America latinaAmerica latina

KENYA

Nairobi: Cottolengo Communities

“Comunità Cottolengo” Centro per bambini orfani HIV-AIDS, assistenza educativo-sanitaria.

Residenti: 85

Esterni: 15-20

Tuuru: Mission Disabled children’s home

Centro residenziale di assistenza socio-riabilitativa a bambini/e e ragazzi/e disabili gravi

Residenti: 90-100

Esterni: 160-170

Scuola “Cottolengo”

Per circa 1100 bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, con possibilità di boarding (college); servizio pastorale

Cottolengo Mission Hospital – Chaaria

Reparto pediatrico con 20 posti letto + 5 posti per orfani lattanti Ricoverati in pediatria: 1255 Posti letto: 25

Totale: 105 Totale: 270 Totale: 1100 Totale: 1280
TANZANIA

KISARAWE

Scuola materna Esterni: 100-110

Totale: 110
TOTALE: 2865


KERALA

Cochin:

Centro riabilitativo socio-sanitario con diversi servizi: scuola speciale, attività occupazionali per bambini disabili; Fisioterapia riabilitativa.

Residenti: 25

Esterni: 95-100

Karumkulam:

distretto di Thiruvananthapuram

Bambini e ragazzi in condizioni di estrema povertà o con difficoltà economiche, scuola materna e Hostel

Residenti ed esterni: 45

Totale: 125 Totale: 45
STATO DEL TAMIL NADU

Coimbatore:

Centro diurno con attività educative-occupazionali per bambini disabili, Fisioterapia riabilitativa.

Doposcuola per bambini della scuola elementare.

Residenti: 45

Esterni: 15-20

Totale: 65
KARNATAKA

Bangalore Whitefields:

Centro per bambini disabili diurno, fisioterapia riabilitativa e doposcuola per bambini della scuola elementare.

Resident: 20-40

Esterni: 30

Totale: 70
TOTALE: 305


ECUADOR

Esmeraldas

Scuola materna, elementare e media Cottolengo.

Esterni: 680-690

Totale: 690
TOTALE: 690

 

 

 

 

Totale bambini 3860

 


 

Cosa puoi fare

  • Con 10/20/30/50 euro puoi contribuire ad aiutare i bambini delle Missioni Cottolenghine nel mondo.

 

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Adotta un nonno a Tachina

Adotta un nonno a Tachina

 

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A Tachina, in Ecuador, esiste da oltre dieci anni un Asilo degli Anziani dove i Fratelli Cottolenghini accolgono anziani soli e nullatenenti, per lo più infermi. Persone che spesso vivono per le strade di Esmeraldas e che non sono autosufficienti né economicamente né dal punto di vista della cura personale. Molti di loro, come quelli provenienti dalla vicina Colombia, non hanno nemmeno documenti.

Dal 2014 abbiamo pensato di lanciare la campagna “Adotta un nonno”.

Donando una piccola somma aiuterete i religiosi del Cottolengo e i volontari che operano a Tachina a rendere più sereni e “vivibili” i loro ultimi anni di vita: garantendo loro le medicine che gli occorrono, una buona alimentazione, tanta fisioterapia e qualche piccola attività ricreativa/occupazionale.

Dei 35 ospiti attuali, solo 8 sono stati già adottati da amici e volontari, 27 aspettano il nostro aiuto.

Questi anziani sono quasi tutti analfabeti e non hanno modo di ringraziare i generosi donatori a parole.
A ringraziare di cuore tutti coloro che aderiranno a questa iniziativa sono i fratelli Maurizio e Pietro  che si prendono cura quotidianamente con amore dei nostri “nonni” ecuadoregni.


Cosa puoi fare

  • Con 10/20/50 euro puoi contribuire ad aiutare gli anziani soli ed abbandonati assistiti nella Comunità dei Fratelli di Tachina.

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Family Cottolengo

Family Cottolengo

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La Piccola Casa, sin dalla sua fondazione nel 1832, ha scelto di porre la dignità della persona al centro della propria mission: per questo motivo, nel corso di due secoli, ha accolto tra le sue mura migliaia di persone con disabilità mentale e fisica grave e gravissima. Si tratta di individui spesso rimasti soli, privi di una rete familiare e sociale, che necessitano di assistenza continua e cure particolari.

Nella “società della scarto” descritta da Papa Francesco, la Piccola Casa valorizza “questi piccoli” facendone valore umano e spirituale, considerandoli, come amava definirli S. Giuseppe Cottolengo, “le nostre perle preziose”. La comunità cottolenghina è costruita in funzione della loro vita per dare a ciascuno quel senso di appartenenza proprio di una famiglia. La vita degli “ospiti” della Piccola Casa è fonte di umanità e di gioia per chi lavora e vive al Cottolengo: sono proprio loro che rendono preziosa la comunità cottolenghina dal momento che, secondo le parole del Santo fondatore, “la qualità di vita all’interno di una comunità si misura in buona parte dall’impegno nell’assistenza ai più deboli e ai più bisognosi e nel rispetto della loro dignità di uomini e di donne”.

Nei suoi 180 anni di attività il Cottolengo ha ideato vari percorsi atti al miglioramento e alla promozione della vita dei suoi ospiti: dalla riabilitazione che prevede una terapia in acqua, ai numerosi laboratori di manualità creativa, all’assistenza ad personam svolti dai volontari appositamente formati.

 

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Un pozzo la vita

Un pozzo per la vita

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Il Centro di Palluruthy

Il Cottolengo è presente in India, nella regione del Kerala, con un piccolo centro per disabili e persone che faticano a trovare i mezzi per il sostentamento quotidiano. La comunità dei Fratelli Cottolenghini gestisce il centro di Palluruthy, piccola cittadina facente parte della municipalità di Cochin, grande e importante città del Kerala, ricca di storia.

La popolazione locale è composta prevalentemente da indù, musulmani e cristiani, e vive di agricoltura, pesca e commercio. La Comunità dei Fratelli Cottolenghini è situata in una zona popolare, con abitazioni modeste e dove la gente molto spesso fatica a trovare i mezzi per il sostentamento quotidiano. La succursale della Piccola Casa della Divina Provvidenza è situata su un terreno di 5 ettari in riva al fiume e con il passare degli anni è diventata ormai dimora sicura e accogliente per tante persone abbandonate o che vivono in situazioni precarie. La struttura è dotata di camere a 3 o 4 letti, servizi igienici, mensa e sale di ricreazione. Le cure mediche sono assicurate da medici fidati e competenti. Agli ospiti non sono addebitate rette o compensi di qualsiasi genere, in quanto lo spirito della Casa è di servire le persone più povere. I 43 ospiti che vi risiedono, tutte persone anziane, portatrici di handicap o con difficoltà comportamentali, di religione e caste di varia appartenenza. Secondo il tipo di infermità gli ospiti possono essere suddivisi come segue:

 

Tipologia degli ospiti Presenti Età media
Invalidi 4 42
Insufficienti mentali 30 44
Malati psichiatrici 3 42
Anziani (oltre 65 anni) 2 71
Totale dei presenti 39 50

 

Molti di loro hanno perso i contatti con i parenti o non possono appoggiarsi in alcun modo alla famiglia. Oltre alla cura dei bisogni primari, un’attenzione particolare viene data alla valorizzazione e promozione delle loro capacità attraverso iniziative di animazione di vario genere, sia spirituali che umane.

La maggior parte degli ospiti attualmente presenta un grado di handicap mentale medio-grave, per cui diventa necessario offrire loro un’assistenza e un’animazione continua e di qualità. Se adeguatamente stimolati, sulla base delle loro effettive possibilità, possono permettere ai nostri ospiti di sviluppare o almeno mantenere quelle capacità fisiche e intellettuali che consentono loro un certo grado di benessere e di autonomia.

In questo senso hanno dato buoni risultati, in particolare, l’attività agricola (coltivazione di ortaggi, fiori e frutta e allevamento di animali) e quella manuale protagonista del laboratori occupazionali creativi (manipolazione di oggetti per i più gravi, confezionamento di bracciali, candele o abiti cuciti per quelli più abili).

L’animazione è un valido mezzo per sviluppare e conservare le capacità fisiche, psichiche, intellettive e relazionali permettendo alle persone con disabilità di sentirsi protagonisti della propria esistenza.

 

Obbiettivo del progetto

La promozione di attività agricola e il mantenimento di animali da cortile sono le due premesse che stanno alla base dell’esigenza di scavare un pozzo profondo (di circa 160 metri) nel terreno del nostro centro.

L’aumento del costo di vita negli ultimi anni sta mettendo in seria difficoltà l’esistenza dell’Istituto stesso. Per sopravvivere e mantenere in vita i vari servizi è necessario trovare le risorse sfruttando il terreno annesso al centro. Ad oggi, dopo tanto lavoro e sacrificio, i cinque ettari di terreno che circondano la struttura di Palluruthy, sono un piccolo paradiso rigoglioso e verdeggiante ricco di numerosi palme da cocco, alberi di mango, banani, e un ricco orto.

Alleviamo dodici mucche che forniscono circa 90 litri di latte ogni giorno e dalla vendita del latte superfluo al soddisfacimento dei bisogni dei nostri ospiti riusciamo a ricavare il denaro necessario al del mantenimento della fattoria. Abbiamo inoltre 26 vitelli, 200 galline, 150 anatre, 45 conigli, 7 oche, 4 maiali e 22 capre. L’attività agricola e l’allevamento dei animali tengono occupati i nostri ospiti affetti da disabilità e problemi comportamentali

A supporto del nostro progetto di intensificazione della produzione agricola, abbiamo installato di recente una serra ultra moderna, la High Tech Green House. La nuova serra è la prima del suo genere nel distretto di Ernakulam ed è stata quasi totalmente sovvenzionato dal Dipartimento dell’Agricoltura del Governo del Kerala grazie ai fondi concessi dal Governo Centrale.

Si estende su un area di 500 metri quadrati. Le strutture in tubi d’acciaio sono coperte interamente da una tela speciale in grado di isolare l’ambiente dall’eccessiva pioggia, dalla luce solare diretta e dai raggi ultravioletti, nonché da insetti e da animali nocivi. La temperatura ideale e il necessario livello di umidità costante richiesti dalle specifiche coltivazioni vengono mantenuti grazie all’irrogazione con getti controllati e nebulizzazione dal tetto. Trovandosi in un ambiente controllato le piante crescono lussureggianti e sane, senza essere danneggiate o interessate da problemi fitopatologici.

Per mantenere in vita tutto ciò, tuttavia, abbiamo bisogno di una grande quantità d’acqua dolce da impiegare sia nell’agricoltura sia nell’allevamento d’animali, senza considerare il fabbisogno giornaliero degli ospiti.

Lo Stato del Kerala è già naturalmente bagnato dalle acque dei monsoni. Solitamente, nei soli mesi di luglio e agosto cadono in media 250 cm di pioggia. Il problema è rappresentato dal fatto che l’acqua piovana confluisce in mare divenendo inutilizzabile per l’irrigazione dei terreni coltivati. Nello specifico, il centro cottolenghino è circondato dall’acqua della laguna che si trova a ridosso delle nostre strutture ma anche in questo caso si tratta di acqua salata.

La disponibilità di acqua dolce è alquanto limitata: per poter continuare ad alimentare le coltivazioni già in essere è necessario effettuare delle operazioni preliminari di perforazione del sottosuolo, a circa 150 metri di profondità dove non è più presente l’acqua salata, e successivamente procedere con l’installazione di un pozzo. Il pozzo artesiano sarà dotato di una pompa che possa da un lato raccogliere l’acqua piovana e farla giungere in superficie intervenendo sulla pressione delle correnti d’acqua della zona e dall’altra restituire parte dell’acqua raccolta, nel rispetto dell’equilibrio idrogeologico del territorio, al sottosuolo.

Si tratta di un’opera edilizia importante per incentivare e implementare l’attività agricola, cardine del sostentamento della comunità cottolenghina, un obiettivo imprescindibile per la promozione delle coltivazioni a cui i Fratelli si dedicano insieme agli ospiti del centro. Aiutaci a rendere possibile il sogno di tante persone, sii parte attiva anche tu del processo di restituzione di dignità e autonomia dei nostri ospiti indiani.

 


Cosa puoi fare

  • Con 10 euro puoi contribuire a effettuare le operazioni di sondaggio del terreno
  • Con 20 euro contribuirai ai lavori di perforazione
  • Con 50 euro potrai aiutarci a finanziare la trivellazione in profondità

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