Una Casa per la Vita

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Una Casa per la Vita

Una Casa per la Vita


 

La Piccola Casa di Pisa sita in via Mazzini, 61 affonda le sue radici nella benevolenza dei Conti Lodovico Rosselmini Gualandi ed Augusta Raimondi che vollero lasciare lo stabile in eredità alla Piccola Casa al fine di fondare in Pisa un istituto che desse assistenza e conforto ai poveri. L’apertura della Casa avvenne il 17 gennaio 1923, lo stesso giorno nel quale nel 1828 San Giuseppe Benedetto Cottolengo apriva la Piccola Casa in Torino.

In questi 97 anni il Cottolengo pisano ha accolto più di 1.800 uomini e donne, orfani di padri e madri, disabili fisici e psichici: utilizzando esclusivamente risorse proprie, continuamente alimentate dalla generosità dei benefattori.

Sono presenti ben 60 ospiti tra cui 19 orfani sin dalla nascita o con problematiche economiche gravi. Si tratta soprattutto di anziani di ambo i sessi portatori di handicap di tipo psichico e fisico e demenze dovute all’età.

La Casa di Pisa richiede un radicale  intervento strutturale: per poter continuare a ospitare chi già la abita, e anche qualcuno di più. Il progetto di ristrutturazione interessa, in particolare, una porzione dell’attuale edificio, ma coinvolgerà anche il muro di cinta, il parco e un eventuale parcheggio. La nuova struttura dovrebbe accogliere almeno altri 20 ospiti. All’interno della struttura, inoltre, potrebbero insediarsi una o due comunità del Dopo di noi.

Il nostro intendo è quello di voler continuare, nel territorio di Pisa e provincia, a prenderci cura con amore e devozione delle persone che continuano ogni giorno ad affidare la propria vita nelle nostre mani. Per fare questo abbiamo bisogno di “Una Casa per la Vita”.

Dal minuto 11:50 la testimonianza dei volontari e degli operatori

 




 

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Una scuola per tutti

Una scuola per tutti


 

La Scuola San Luigi è un’espressione della più vasta opera “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, fondata a Torino da San Giuseppe Benedetto Cottolengo nel 1828. Si impegna a essere attenta e a prendersi cura di tutti i bambini, in particolare di chi è più in difficoltà, a partire dai bisogni e dalle esigenze di ciascuno, e a favorire esperienze di scambio, di condivisione, di accoglienza e di
aiuto reciproco:

  • seguendo l’intuizione carismatica di San Giuseppe Cottolengo, che ha insegnato a promuovere la dignità di ciascuno nella sua originalità e diversità e a vivere lo spirito di famiglia costruendo relazioni di reciprocità, di gratuità, di condivisione, di fraternità. (cfr. Mission n. 3);
  • secondo quanto emerge nelle Indicazioni Nazionali 2012: “La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini, che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni…”;
  • in linea con quanto viene ribadito nelle Raccomandazioni del Consiglio 2018, relative alle competenze chiave: “Ogni persona ha diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento”. Nella Scuola S. Luigi ci si impegna perché bambini con qualsiasi tipo di difficoltà o svantaggio possano trovare accoglienza privilegiata, valorizzazione delle proprie capacità e occasioni di crescita, secondo le proprie possibilità, in un clima di famiglia.

La quotidianità delle esperienze condivise a scuola, tra pari e con gli adulti di riferimento, è lo spazio privilegiato per favorire l’inclusione, nella consapevolezza che a trovarne beneficio sono sempre tutti i bambini. Non sempre le famiglie possono scegliere la scuola che desiderano per il proprio figlio. Se vuoi, puoi dare il tuo aiuto!




 

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Dona un pasto – Emergenza Covid-19

Dona un pasto – Emergenza Covid-19


APPELLO PER LA MENSA DI CASA ACCOGLIENZA:

Alcuni giorni fa la Fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) ha lanciato l’appello a mantenere e rafforzare  i servizi per le persone più fragili  e che una casa non ce l’hanno.

Noi operatori del Cottolengo, pur senza il prezioso sostegno dei volontari, continuiamo a lavorare con modalità che rispettino le direttive del Governo. Ci siamo organizzati, come molte altre mense, distribuendo il cibo solo attraverso sacchetti, evitando di consumare il pasto nelle strutture ed evitando assembramenti di persone.

Non nascondiamo di dirvi che lavoriamo al limite della sicurezza. Con tanto coraggio ma anche con timore.

Oltre a chiedere che la Provvidenza ci protegga e ci mantenga in salute per continuare a lavorare per i più bisognosi, contiamo anche sul vostro sostegno. Molte sono le chiamate in questi giorni di chi avanzando derrate alimentari ci contatta per donarle.

La generosità è la ricetta migliore, ora più che mai abbiamo bisogno del vostro Aiuto.

Grazie

Suor Claudia Calci
Coord. del Servizio Sociale del Cottolengo

English

A few days ago the Fio.PSD (Italian Federation of Bodies for People Without Home) launched an appeal to maintain and strengthen the services for the most fragile people and without home. We as Cottolengo workers, even without the precious support of the volunteers, are continuing to work with the respect of the directives of the Government. We have organized, like many other meal centers, distributing food only through bags, avoiding to consume the meal in the structures and avoiding crowds of people.

We don’t hide from telling you that we are working at the limit of safety. With so much courage but also with fear.

In addition to asking that Providence protect us and keep us healthy in order to continue to work for the needy, we also need your support. These days there are many calls of those who advance food contact us to donate.

Generosity is the best recipe, now more than ever we need your help.

Thanks in advance,

Suor Claudia Calci
Coord. del Servizio Sociale del Cottolengo

Espanol

Hace algunos días la Fio.PSD (Federación italiana organismos para las personas sin dimora) lanzò una llamada para mantener y reforzar los servicios para las personas mas frágiles y que non tienen una casa. Nosotros, los trabajadores del Cottolengo, sin el valioso apoyo de los voluntarios, seguimos trabajando de manera que respeten las directrices del Gobierno. Nos organizamos, como muchos otros comedores, distribuyendo la comida sólo a través de bolsas, evitando consumir la comida en las estructuras y evitando también aglomeración de personas.

No ocultamos decirles que trabajamos al límite de la seguridad. Con mucho valor pero también con miedo.

Además de pedir que la Providencia nos proteja y nos mantenga sanos para seguir trabajando por los más necesitados, contamos también con vuestro apoyo. Muchas son las llamadas en estos días de quienes avanzan productos alimenticios contactan con nosotros para donarlos.

La generosidad es la mejor receta, ahora más que nunca necesitamos su ayuda

Los agradezco,

Suor Claudia Calci

Coord. del Servicio Social del Cottolengo

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Benefici fiscali
Il decreto Cura Italia ha introdotto la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale per quanto riguarda le donazioni in denaro o in natura effettuate nei confronti dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro. La detrazione è riconosciuta per un importo del 30% del valore donato fino ad un massimo di 30.000 euro.
 
 


 

La Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino offre ogni giorno alle persone indigenti più di 220 pasti completi.
Il numero di richieste per accedere alla più grande mensa del Piemonte è in costante aumento: questo è dovuto alla grave crisi economica che il nostro paese sta attraversando, al conseguente aumento del disagio sociale e alla crescente impossibilità di poter rispondere ai propri bisogni primari e a quelli della propria famiglia. Per ottenere questo obiettivo le donazioni sono estremamente importanti, di qualunque importo siano. Per donare uno o più pasti, è sufficiente cliccare sul pulsante qui sotto per donare 4 € (un pasto), 20 € (cinque pasti) o 60 € (quindici pasti) oppure donare una cifra a piacere per sostenere la missione del Cottolengo, portata avanti dalla realtà di Casa Accoglienza, che persegue l’obiettivo di promuovere lo sviluppo umano della dignità delle persone che si rivolgono alla Piccola Casa.

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La nascita di Casa Accoglienza

Fin dalla fondazione della Piccola Casa, San Giuseppe Cottolengo ebbe sempre un’attenzione particolare verso i poveri e i bisognosi. La stessa attenzione caratterizza ancora oggi l’operato dei religiosi e degli operatori che lavorano al Cottolengo . Il servizio di accoglienza è nato per dare la possibilità alle persone indigenti di poter beneficiare di un pasto caldo. I poveri che usufruivano di questo servizio sono sempre stati molto numerosi: all’inizio del secolo scorso si raggiungevano già picchi di 350 persone al giorno. Il servizio di distribuzione pasti ha subito una breve battuta di arresto solo in corrispondenza dello scoppio della guerra, a causa della distruzione dei locali adibiti ai pasti. Alla fine degli anni ‘70, la Piccola Casa avviò all’esterno delle proprie strutture un’attività di distribuzione di viveri e beni di prima necessità ai senzatetto che passavano la notte nelle varie stazioni ferroviarie della città. In questa occasione ci si rese conto che le esigenze erano cambiate e divenute più articolate e si rese necessario, per poter assistere sempre meglio un numero maggiore di persone, istituire un servizio di mensa centralizzato. Nel 1983 venne inaugurata l’attuale sede della Casa di Accoglienza in Via Andreis 26 in cui vengono offerti vari servizi alla persona a chi vive in stato di abbandono sociale.
Da quella data la Piccola Casa della Divina Provvidenza ha accresciuto con costanza il suo impegno fino a diventare, ad oggi, la più grande mensa del Piemonte che effettua servizio quotidiano. Ogni giorno nella mensa di Casa Accoglienza vengono distribuiti pasti caldi a circa 220 persone per un costo di 4 euro a pasto a carico dell’Ente.




Il nostro obiettivo:

L’obiettivo principale del Cottolengo è mantenere, e laddove possibile implementare considerata l’elevata richiesta, il servizio offerto. La funzione sociale e l’importanza dei servizi svolti a Casa Accoglienza vengono riconosciuti e apprezzati da tanti privati cittadini che sostengono la Piccola Casa con le loro donazioni. Tanto però è ancora da fare e l’aumento significativo della presenza nella mensa di tanti italiani rimasti senza lavoro negli ultimi anni comporta per il Cottolengo la necessità di farsi carico di costi molto elevati sempre più difficili da sostenere senza un aiuto esterno. Aiutaci a ma mantenere il nostro impegno verso i più poveri.


Cosa puoi fare

L’obiettivo che ci siamo prefissi si può raggiungere attraverso 4 azioni principali:

  • Con 4 euro doni un pasto completo a una persona.
  • Con 20 euro garantisci il pasto a 5 persone.
  • Con 60 euro garantisci il pasto a 15 persone.
  • Con 100 euro assicuri il pasto completo a 25 persone.

 


 




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Children in the Little House Worldwide

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Il contesto storico e sociale

Il Cottolengo nel secolo scorso, ha volto lo sguardo al di fuori dei confini italiani per raggiungere quelle parti del mondo in cui i problemi quali la povertà, la fame, la difficoltà di istruzione, impediscono tutt’oggi alle persone una crescita adeguata e una vita dignitosa. I bambini, fin dalla nascita della Piccola Casa, sono stati sempre trattati con particolare attenzione e cura da S. Giuseppe Cottolengo. Il progetto “Children in the Little House worldwide” si estende in tre continenti – Africa, Asia, America del sud – dove bambini vivono in gran parte inseriti in realtà rurali ai margini delle metropoli oppure in realtà urbane difficili e pericolose come quelle delle baraccopoli e degli slum, in condizioni di assoluta povertà, in carenza dei beni più essenziali (acqua potabile, fognature, scuola, cure mediche)

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La maggioranza delle persone che soffrono la fame – circa 852 milioni – vive nei paesi in via di sviluppo, e rappresenta il 15% della loro popolazione mondiale complessiva, mentre solo i restanti 16 milioni vivono nei paesi sviluppati.
Nel periodo compreso tra il 1990 e il 2012 il numero totale delle persone che soffrono la fame è diminuito di 132 milioni, passando dal 18,6% della popolazione mondiale al 12,5%, e dal 23,2% al 14,9% nei paesi in via di sviluppo. La diminuzione è dovuta a specifiche campagne di prevenzione, vaccinazione, cure mediche e fisioterapiche e a programmi di agricoltura locale volti a diminuire i problemi legati alla malnutrizione.


“In un mondo di opportunità tecnologiche ed economiche senza precedenti è assolutamente inaccettabile che più di 100 milioni di bambini sotto i cinque anni siano sottopeso, in condizioni di non poter sviluppare a pieno il proprio potenziale umano e socio-economico, e che la malnutrizione infantile uccida ogni anno più di 2,5 milioni di bambini”

fonte DATI FAO Il nuovo rapporto ONU


Le nostre missioni

Oggi la Piccola Casa è presente all’estero, attraverso l’istituzione di Trust locali, in tre continenti (Africa , Asia e Sud America) con centri dedicati in modo specifico a più di 3.000 bambini che presentano diverse problematiche (orfani, malati di HIV, epilettici, asmatici, denutriti, disabili intellettivi gravi). Il progetto “Children in the Little House worldwide” nasce dall’esigenza di garantire la continuità e il miglioramento dei servizi di assistenza della Piccola Casa declinandoli al mondo dell’infanzia. Il Progetto si pone come obiettivo quello di sostenere economicamente le strutture del Cottolengo nel mondo affinché possano portare avanti il loro operato incentivando i servizi e accogliendo un numero sempre maggiore di bambini in stato di bisogno. Il progetto è portato avanti, nelle varie realtà locali, da più di 300 persone tra religiosi, personale retribuito e volontari dell’Associazione Volontari Mission Hospital Chaaria Kenya.

Quattro i campi di intervento della Piccola Casa all’estero:

  • nutrizionale
  • scolastico
  • sanitario
  • assistenziale

Il progetto “Children in the Little House worldwide” garantisce:

  • assistenza infermieristica ed educativa ai bambini orfani, sieropositivi e malati di AIDS
  • assistenza alle madri, nella fase del travaglio e del parto, per arginare le piaghe della mortalità materna e di quella neonatale ancora molto diffuse in tante parti del mondo
  • riabilitazione per bambini con disabilità grave e gravissima (percorso di fisioterapia, follow-up)
  • soddisfacimento dei bisogni primari degli individui fin dall’età infantile: cibo, ricovero, cure mediche
  • scolarizzazione: dare la possibilità ai bambini di intraprendere un percorso scolastico al fine di poter socializzare, relazionarsi con gli altri e con il mondo esterno fornendo loro gli strumenti per poter condurre in futuro una vita “normale”.

 

Le sedi del Cottolengo nel mondo e le loro attività specifiche

  • Africa (Kenya e Tanzania): al contesto di grande povertà e di bassa qualità della vita derivante dall’elevata mortalità infantile, dalla malnutrizione e dalla scarsa igiene spesso causa di infezioni si affianca l’elevato problema dall’analfabetizzazione diffusa. Nel Tharaka District, nell’entroterra africano, i missionari del Cottolengo hanno raccolto la sfida dell’emergenza educativa dei paesi in via di sviluppo e si adoperano giorno per giorno per permettere a un numero maggiore di giovani l’accesso allo studio e di conseguire un diploma, garantendo loro un futuro migliore.Una piaga sociale nella missione di Chaaria è rappresentata dall’elevato numero di orfani affetti dal virus dell’HIV, per lo più contratto nel periodo prenatale dalle madri che raramente vengono seguite e monitorate durante la gravidanza. Spesso l’evoluzione della malattia causa ai neonati gravi problematiche a livello sia fisico che intellettivo.
  • Asia (India): in Kerala, regione assai povera, non esistono strutture specifiche per il recupero e la riabilitazione di bambini con grave disabilità a livello mentale così è molto frequente che chi è affetto da patologie di questo tipo venga abbandonato sin dall’età infantile. Il nostro centro si prende cura di quei bambini con disabilità intellettive.America del Sud (Ecuador): i servizi sono rivolti ai bambini disabili che vivono sotto la soglia di povertà e a cui le famiglie non possono garantire né una corretta alimentazione né un’istruzione. Il Cottolengo ha istituito un Centro dove viene fornita assistenza medica e una scuola in cui studiano più di 690 bambini.

Finalità dell’intervento

La finalità del progetto è migliorare la qualità di vita dei bambini attraverso interventi che abbiano una continuità temporale. Il Cottolengo vuole poter sostenere dei programmi di sviluppo a lungo termine nel settore sanitario, dei servizi, delle forniture di cibo, dell’istruzione e dell’assistenza, nelle sue strutture presenti nei tre continenti. Quotidianamente gli operatori che lavorano nelle strutture della Piccola Casa si vedono costretti a riscontrare la loro impotenza davanti a patologie, che in Occidente sarebbero non solo facilmente curabili ma addirittura prevedibili, e che troppo spesso in quelle realtà, per mancanza di strumenti e mezzi adeguati, conducono alla morte un numero molto elevato di bambini.

Lo scopo finale è quello di consentire ad ogni bambino di essere curato, di poter giocare, mangiare, studiare… Di fare, in sostanza, tutto ciò che ogni bambino al mondo ha il diritto di fare.

Le reti di aiuto sociale attivate dal Cottolengo, possono far migliorare le condizioni di questi bambini: si tratta di un investimento a lungo termine che ripagherà i donatori con la consapevolezza di aver contribuito a garantire un futuro ai bambini di oggi, a essere artefici fondamentali nel percorso di crescita che ha portato questi bambini a diventare persone adulte sane e con un buon livello d’istruzione.

 

radio

I Centri e le attività del Cottolengo nel mondo per i minori:

AfricaAfrica
AsiaAsia
America latinaAmerica latina

KENYA

Nairobi: Cottolengo Communities

“Comunità Cottolengo” Centro per bambini orfani HIV-AIDS, assistenza educativo-sanitaria.

Residenti: 85

Esterni: 15-20

Tuuru: Mission Disabled children’s home

Centro residenziale di assistenza socio-riabilitativa a bambini/e e ragazzi/e disabili gravi

Residenti: 90-100

Esterni: 160-170

Scuola “Cottolengo”

Per circa 1100 bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, con possibilità di boarding (college); servizio pastorale

Cottolengo Mission Hospital – Chaaria

Reparto pediatrico con 20 posti letto + 5 posti per orfani lattanti Ricoverati in pediatria: 1255 Posti letto: 25

Totale: 105 Totale: 270 Totale: 1100 Totale: 1280
TANZANIA

KISARAWE

Scuola materna Esterni: 100-110

Totale: 110
TOTALE: 2865


KERALA

Cochin:

Centro riabilitativo socio-sanitario con diversi servizi: scuola speciale, attività occupazionali per bambini disabili; Fisioterapia riabilitativa.

Residenti: 25

Esterni: 95-100

Karumkulam:

distretto di Thiruvananthapuram

Bambini e ragazzi in condizioni di estrema povertà o con difficoltà economiche, scuola materna e Hostel

Residenti ed esterni: 45

Totale: 125 Totale: 45
STATO DEL TAMIL NADU

Coimbatore:

Centro diurno con attività educative-occupazionali per bambini disabili, Fisioterapia riabilitativa.

Doposcuola per bambini della scuola elementare.

Residenti: 45

Esterni: 15-20

Totale: 65
KARNATAKA

Bangalore Whitefields:

Centro per bambini disabili diurno, fisioterapia riabilitativa e doposcuola per bambini della scuola elementare.

Resident: 20-40

Esterni: 30

Totale: 70
TOTALE: 305


ECUADOR

Esmeraldas

Scuola materna, elementare e media Cottolengo.

Esterni: 680-690

Totale: 690
TOTALE: 690

 

 

 

 

Totale bambini 3860

 


 

Cosa puoi fare

  • Con 10/20/30/50 euro puoi contribuire ad aiutare i bambini delle Missioni Cottolenghine nel mondo.

 




 

Brochure pdf Dona

Family Cottolengo

Family Cottolengo

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La Piccola Casa, sin dalla sua fondazione nel 1832, ha scelto di porre la dignità della persona al centro della propria mission: per questo motivo, nel corso di due secoli, ha accolto tra le sue mura migliaia di persone con disabilità mentale e fisica grave e gravissima. Si tratta di individui spesso rimasti soli, privi di una rete familiare e sociale, che necessitano di assistenza continua e cure particolari.

Nella “società della scarto” descritta da Papa Francesco, la Piccola Casa valorizza “questi piccoli” facendone valore umano e spirituale, considerandoli, come amava definirli S. Giuseppe Cottolengo, “le nostre perle preziose”. La comunità cottolenghina è costruita in funzione della loro vita per dare a ciascuno quel senso di appartenenza proprio di una famiglia. La vita degli “ospiti” della Piccola Casa è fonte di umanità e di gioia per chi lavora e vive al Cottolengo: sono proprio loro che rendono preziosa la comunità cottolenghina dal momento che, secondo le parole del Santo fondatore, “la qualità di vita all’interno di una comunità si misura in buona parte dall’impegno nell’assistenza ai più deboli e ai più bisognosi e nel rispetto della loro dignità di uomini e di donne”. Aiutaci ad avere cura di loro donando 10 €, 20 € o 50 €.

 




 

Nei suoi 180 anni di attività il Cottolengo ha ideato vari percorsi pensati per il miglioramento e la promozione della vita dei suoi ospiti: dalla riabilitazione che prevede una terapia in acqua, ai numerosi laboratori di manualità creativa, all’assistenza ad personam svolti dai volontari appositamente formati.

Il servizio svolto alle persone con gravi disabilità è organizzato in cinque macro aree:

  • Assistenza
  • Educazione
  • Riabilitazione
  • Socializzazione
  • attività occupazionali e ricreative

Oltre alle attività pastorali e liturgiche, è organizzata la catechesi speciale, grazie ad équipes di catechisti appositamente preparati.
Il servizio è strutturato in modo che siano favorite la composizione o l’organizzazione familiare, mediante la costituzione di piccoli gruppi il più possibile omogenei, con un numero limitato di ospiti.
La centralità della persona si traduce nella formulazione ed attuazione dei progetti educativi individualizzati con i quali si ricerca il bene globale della persona disabile.

L’obiettivo della Piccola casa della Divina Provvidenza è quello di offrire alla persona un contesto familiare che le permetta di inserirsi e più facilmente superare il difficile approccio con un ambiente diverso. Tale obiettivo pone la persona al centro del servizio offerto, salvaguardando il suo diritto di scelta, la possibilità di esprimere i propri desideri e trovare spazi in cui affermare la propria identità. Per mantenere viva l’identità cottolenghina e far diventare parte integrante del lavoro quotidiano i valori e i principi fondamentali che ispirano le nostre attività, prestiamo particolare attenzione all’attività di formazione. La formazione della persona è un processo che deve essere armonico e globale. Inoltre non può essere limitato a un particolare intervallo di tempo e deve necessariamente coinvolgere tutti gli aspetti della persona: psicofisico, intellettuale e morale.

Il Cottolengo ospita attualmente, nelle diverse strutture, più di 400 persone tra disabili psichici, fisici e sensoriali, per i quali organizza attività e servizi mirati sulla base delle, specifiche caratteristiche, potenzialità ed esigenze di ciascuno, cercando di valorizzarne e promuoverne ogni dimensione. Con il tuo contributo possiamo garantire alle persone con disabilità residenti alla Piccola Casa tutta l’assistenza e la cura di cui hanno bisogno. Adotta un nostro “Ospite”, si sentirà sempre amato.

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Attività svolte dalle persone anziane

Anche alle persone anziane è prestato un servizio ispirato alla valorizzazione del singolo individuo, orientata alla cura della qualità della vita, considerata bene prezioso in ogni età e condizione.
Anche per gli anziani ospiti all’interno delle strutture cottolenghine vengono organizzate attività assistenziali, riabilitative, di animazione e utili a favorire a socializzazione.

L’anziano viene considerato nella sua dimensione di portatore di valori preziosi di vita e di sapienza umana, punto di riferimento per i più giovani. Il Cottolengo si prende cura della vita dall’inizio fino al suo termine naturale, facendo sentire la persona anziana non come uno scarto della società ma come una risorsa per gli individui di tutte le età.

La tutela di questo tempo finale della vita è un dono prezioso che va custodito e amato. Gli anziani hanno bisogno continuamente di una presenza amorevole e qualificata che contribuisca a farli star bene: questo è l’obiettivo che guida ogni giorno i religiosi, il personale e i volontari che assistono gli anziani ospitati all’interno della Piccola Casa.


Cosa puoi fare

  • Con 10/20/50 euro puoi contribuire alla retta mensile di un “ospite storico” del Cottolengo a cui prestiamo servizio 24 ore su 24.




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