Adotta un nonno a Tachina
26 Gen 2011

Adotta un nonno a Tachina

26 Gen 2011

Adotta un nonno a Tachina

 

Dona

A Tachina, in Ecuador, esiste da oltre dieci anni un Asilo degli Anziani dove i Fratelli Cottolenghini accolgono anziani soli e nullatenenti, per lo più infermi. Persone che spesso vivono per le strade di Esmeraldas e che non sono autosufficienti né economicamente né dal punto di vista della cura personale. Molti di loro, come quelli provenienti dalla vicina Colombia, non hanno nemmeno documenti.

Dal 2014 abbiamo pensato di lanciare la campagna “Adotta un nonno”.

Donando una piccola somma aiuterete i religiosi del Cottolengo e i volontari che operano a Tachina a rendere più sereni e “vivibili” i loro ultimi anni di vita: garantendo loro le medicine che gli occorrono, una buona alimentazione, tanta fisioterapia e qualche piccola attività ricreativa/occupazionale.

Dei 35 ospiti attuali, solo 8 sono stati già adottati da amici e volontari, 27 aspettano il nostro aiuto.

Questi anziani sono quasi tutti analfabeti e non hanno modo di ringraziare i generosi donatori a parole.
A ringraziare di cuore tutti coloro che aderiranno a questa iniziativa sono i fratelli Maurizio e Pietro  che si prendono cura quotidianamente con amore dei nostri “nonni” ecuadoregni.


Cosa puoi fare

  • Con 10/20/50 euro puoi contribuire ad aiutare gli anziani soli ed abbandonati assistiti nella Comunità dei Fratelli di Tachina.



 


Lettera da Tachina (Ecuador)

HOGAR DE ANCIANOS di Tachina, Ecuador

 

Da diversi anni cerchiamo amici e persone di buona volontà che aderiscano all’iniziativa “Adotta un nonno a Tachina”.

Tutti i giorni preghiamo, perché  persone generose si aggiungano ai  “vecchi amici” per questo grande aiuto per il nostro Centro in Ecuador.

Si tratta di aiutare attraverso un’offerta annuale una persona anziana sola, senza familiari e infermi che accogliamo nel nostro Asilo qui in Missione.

La quota è di 566 USD per una persona anziana non più autosufficiente e in carrozzina e 340 USD per una persona anziana che è in grado di camminare.

Lo sappiamo che adottare un nonno non è come aiutare un bambino o un giovane in età scolare. Possiamo dire che è come un aiuto a “fondo perduto”. Queste persone spesso non sanno scrivere e molti di loro soffrono di demenza senile. Siamo noi Fratelli che ci incarichiamo di tenere i contatti con voi mandando notizie e qualche foto.

Poi può anche capitare, visto la loro età, che dopo poco tempo muoiono e l’aiuto dato lo sa solo Dio e noi. Noi ricambiamo con una preghiera sincera per voi e le vostre famiglie e Dio, Padre di tutti, saprà come ricambiare il vostro aiuto dato a Lui stesso nella persona di questi poveri anziani che terminano i loro giorni qui con noi.

Tutti i pomeriggi alle 16,30 con gli ospiti recitiamo il Rosario per le persone che ci vogliono bene e ci aiutano.

Come sempre ci dice un nostro caro amico: “Chi da ai poveri, presta a Dio, e Lui saprà come ricompensare con gli interessi! “

Ne siamo convinti.

Grazie a tutti,

I Fratelli di Tachina Maurizio e René

 

Dona

 

 

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