Ma ad un medico non interessa saperlo…
08 Ago 2017

Ma ad un medico non interessa saperlo…

08 Ago 2017

 

Ma ad un medico non interessa saperlo…

 

 

John e’ arrivato stamattina in ospedale in pessime condizioni
generali. Appariva in preda al dolore, soprattutto all’addome. I
parenti che lo hanno accompagnato ci hanno riferito che il loro
congiunto era stato assalito dai ladri durante la notte ed era stato
“pestato” con una serie infinita di calci nella pancia.
Alla visita l’addome era veramente dolente, e la palpazione creava una
evidente reazione di difesa, come nei  casi di peritonismo.
Abbiamo fatto una ecografia urgente ed abbiamo documentato una ingente
quantita’ di fluido corpuscolato in cavita’ peritoneale. Abbiamo
dunque eseguito una paracentesi esplorativa ecoguidata, ed abbiamo
appurato che si trattava di sangue rosso vivo. Siccome il nostro
cliente aveva anche una importante splenomegalia, abbiamo formulato
l’ipotesi diagnostica di rottura traumatica della milza con
emoperitoneo (il fegato appariva infatti normale).
Dopo aver stabilizzato le condizioni generali del paziente con dei
liquidi endovena, e dopo aver eseguito i test di emergenza, incluse le
prove crociate per il sangue da trasfondere, siamo corsi in sala
operatoria, pronti al peggio.
Abbiamo aperto quella pancia ed abbiamo aspirato una ingentissima
quantita’ di sangue endoperitoneale; abbiamo quindi lavato la cavita’
con fisiologica sterile, e ci siamo accorti che la situazione era
migliore di quanto ci fossimo aspettati (la splenectomia non sarebbe
stato un intervento da poco).
Quel che abbiam trovato e’ stata una rottura di vescica con emo ed
uro-peritoneo: un calcione aveva probabilmente fatto scoppiare la sua
vescica piena.
L’operazione e’ stata abbastanza breve e senza particolari difficolta’.
Il paziente e’ ora stabile, e siamo veramente ottimisti per la sua
guarigione, anche se purtroppo gli esami preoperatori hanno dimostrato
uno stato di immunosoppressione.
“Ma sara’ vera la storia dei ladri?” mi chiedono i volontari.
Io penso che queste siano domande veramente inutili a Chaaria: la
verita’ infatti non la veniamo quasi mai a sapere; la storia dei ladri
poi e’ quella piu’ comunemente usata per coprire ogni sorta di
“situazioni malate”.
Potrebbe essere stata veramente una rapina, e John potrebbe essere un
onesto cittadino picchiato in casa a scopo di estorsione.
Ma potrebbe anche darsi il caso che il ladro sia lui, e che, sorpreso
dai vicini o dai parenti, sia stato linciato a dovere.
Oppure potremmo essere di fronte ad una rissa tra ubriaconi finita male.
La verita’ non la sapremo forse mai, ma in fondo ad un medico
missionario non deve interessare piu’ di tanto. Noi siamo qui per
aiutare e per salvare quante piu’ vite ci sia possibile… e questo e’
quanto abbiamo cercato di fare anche con John.

Fr Beppe Gaido

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